
Nella cornice raccolta e luminosa della chiesa di Sant’Antonio da Padova, il Concerto Finale dell’Anno Accademico 2025–2026 del Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso si è trasformato in un’autentica celebrazione dell’arte musicale e della sua più alta tradizione. Un appuntamento che ha ribadito, con forza e chiarezza, il ruolo del Conservatorio come polo d’eccellenza formativa e artistica, capace di esprimere un livello esecutivo di rara autorevolezza.
L’Orchestra del Conservatorio, affiancata dal Coro Polifonico “Jubilate” e dal Coro del
Conservatorio “L. Perosi”, per un totale di circa 150 elementi, ha offerto una prova di straordinaria compattezza e maturità interpretativa. Guidati dai Maestri Antonio Colasurdo e Anna Galterio, i due cori hanno dato prova di una coesione rara, frutto di studio rigoroso e di una visione musicale condivisa fondendo le proprie identità vocali in un’unica, imponente architettura sonora, sostenuta dalla direzione salda e ispirata del Maestro Lorenzo Castriota Skanderbeg, Direttore e Concertatore della serata.
Il programma, raffinato e di grande respiro, ha aperto con l’Adagio tratto dal Quintetto per archi dello stesso Castriota Skanderbeg, pagina intensa e meditativa che ha introdotto il pubblico in un clima di profonda concentrazione.
A seguire, le Danze Sacre e Profane di Claude Debussy, illuminate dalla sensibilità dell’arpa solista della prof.ssa Manuela Colella, hanno
offerto un momento di pura eleganza timbrica, sospeso tra spiritualità e suggestione impressionista.
Il culmine della serata è giunto con il Gloria di Karl Jenkins, presentato in prima esecuzione italiana: una partitura monumentale, vibrante di energia e di luce, che l’intera compagine ha interpretato con rigore, intensità e una partecipazione emotiva palpabile. La voce
solista di Alessia Merello ha attraversato l’opera con autorevolezza e trasparenza, emergendo con naturalezza nel dialogo con orchestra e cori. Il risultato è stato un crescendo di energia e partecipazione: un’esecuzione che ha avvolto il pubblico, alternando impeto e delicatezza, coralità travolgente e momenti di intima contemplazione. La chiesa si è trasformata in un luogo vibrante, attraversato da un’emozione condivisa che ha lasciato un segno profondo negli ascoltatori.
Tra il pubblico anche personaggi come la d.ssa Michela Lattarulo, Prefetto di Campobasso. Tutti hanno potuto assistere non solo ad un concerto, ma ad una dimostrazione di altissima professionalità, frutto del lavoro quotidiano di un’Istituzione che continua a distinguersi per qualità, visione e capacità di formare musicisti completi.
Il Conservatorio “Lorenzo Perosi”, con la prof.ssa Rita D’Addona Presidente e Ferdinando Muttillo Direttore, ha così rinnovato la propria missione: custodire la tradizione, promuovere l’eccellenza e offrire alla comunità momenti di autentica bellezza, in cui la musica diventa esperienza condivisa e patrimonio culturale vivo.















