Un territorio che chiede risposte, una sanità sotto pressione e migliaia di cittadini – soprattutto anziani – che rischiano di restare ai margini. È da qui che parte il nostro servizio.
A Isernia, in un incontro pubblico promosso dal Sindacato Pensionati della CGIL, si è aperto un confronto diretto su uno dei temi più urgenti per Abruzzo e Molise: il diritto alla salute e all’assistenza, in particolare nelle aree interne. Al centro del dibattito, la non autosufficienza, le liste d’attesa e una proposta di legge nazionale che punta a rimettere al centro il sistema pubblico.
Numeri importanti, ma anche storie concrete: oltre quattro milioni di italiani coinvolti, servizi insufficienti, risorse che – secondo i sindacati – non bastano o vengono indirizzate altrove. E poi le difficoltà quotidiane, tra visite rinviate di mesi e un sistema che spesso non riesce a garantire tempi certi.
Ma non è solo una questione di numeri. È una questione di territori. Dall’Alto Sangro arrivano segnali preoccupanti sull’emergenza-urgenza, con un servizio 118 ridotto e senza medico a bordo. Una situazione che alimenta insicurezza e preoccupazione tra i cittadini.
Nel corso dell’incontro, istituzioni, sindacati e rappresentanti locali hanno lanciato un appello chiaro: servono interventi immediati, investimenti concreti e una sanità più vicina alle persone.












