Amolivenews - Abruzzo Molise News
  • Home
  • Abruzzo
  • Molise
  • Eventi
  • Arte e Cultura
    • Arte
    • Cultura
  • Attualità
  • Cronaca
  • Medicina e Salute
  • Rubriche
    • Ambiente
    • Auguri
    • Destinazioni Compatibili
    • Diario di Costa
    • Economia e marketing
    • Enogastronomia
    • Eventi
    • Kamastra
    • Il Costume dell’Anima
    • Matese e Natura
    • Natura
    • Necrologio
    • News dall’Alto Casertano
    • Parola Viva
    • Ru Turcənegl
    • Sanità
    • Sì viaggiare
    • Sociale
    • Storia
    • Tradizioni
    • Turismo
    • Ululato
    • Volontariato
    • Zoom
  • Video
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Home
  • Abruzzo
  • Molise
  • Eventi
  • Arte e Cultura
    • Arte
    • Cultura
  • Attualità
  • Cronaca
  • Medicina e Salute
  • Rubriche
    • Ambiente
    • Auguri
    • Destinazioni Compatibili
    • Diario di Costa
    • Economia e marketing
    • Enogastronomia
    • Eventi
    • Kamastra
    • Il Costume dell’Anima
    • Matese e Natura
    • Natura
    • Necrologio
    • News dall’Alto Casertano
    • Parola Viva
    • Ru Turcənegl
    • Sanità
    • Sì viaggiare
    • Sociale
    • Storia
    • Tradizioni
    • Turismo
    • Ululato
    • Volontariato
    • Zoom
  • Video
  • Contatti
No Result
View All Result
Amolivenews - Abruzzo Molise Live News
No Result
View All Result
Home Attualità

Lupi avvelenati, PAC e finanza verde: il conflitto nascosto tra ambientalismo, agricoltura e sopravvivenza delle comunità rurali

Redazione di Redazione
16 Maggio 2026
in Attualità
Reading Time: 6 mins read
0 0
0
Lupi avvelenati, PAC e finanza verde: il conflitto nascosto tra ambientalismo, agricoltura e sopravvivenza delle comunità rurali
Scoprici su FacebookCondividi su WhatsApp

L’articolo pubblicato da AmoLivenews sul caso dei lupi avvelenati e sulla cosiddetta “mafia dei pascoli” ha riacceso un conflitto che in Italia esiste da anni, ma che raramente viene affrontato nella sua profondità economica e sociale. Da una parte ci sono le associazioni ambientaliste, che denunciano pratiche illegali, sfruttamento dei pascoli e utilizzo distorto dei contributi pubblici. Dall’altra ci sono allevatori e agricoltori che si sentono trattati come un problema, accusati collettivamente, marginalizzati culturalmente e progressivamente schiacciati da un sistema economico che li rende sempre meno autonomi.

Ridurre tutto a uno scontro tra “ambientalisti buoni” e “pastori cattivi” sarebbe però una semplificazione pericolosa. Il punto reale è un altro: negli ultimi decenni il modello agricolo europeo è cambiato radicalmente e questo cambiamento ha trasformato il ruolo del piccolo agricoltore e del piccolo allevatore.

Baranello, dibattito aperto dei medici veterinari sui principi di flessibilità: giovedì 3 aprile
Angelo Niro

 Il paradosso della PAC

La Politica Agricola Comune nasce storicamente con l’obiettivo di garantire sicurezza alimentare, stabilità dei prezzi, tutela del reddito agricolo e presidio del territorio. Nel tempo, però, gran parte dei contributi è stata progressivamente legata agli ettari posseduti o gestiti. Questo meccanismo ha favorito chi controlla maggiori superfici e dispone di più capitale per acquisire altra terra, consolidando così i grandi operatori.

È qui che emerge uno dei grandi paradossi del sistema. I piccoli allevatori delle aree marginali percepiscono spesso la PAC non come un reale strumento di sviluppo, ma come una semplice integrazione di sopravvivenza. Vendono i propri prodotti a prezzi determinati dal mercato, dalla grande distribuzione o dalle borse merci, mentre acquistano mangimi, carburanti, fertilizzanti, medicinali e macchinari da industrie molto più forti sul piano contrattuale. In pratica il piccolo produttore vende da soggetto debole, compra da soggetto debole, ma sopporta interamente il rischio produttivo.

Nel frattempo una parte significativa dei fondi PAC finisce anche a grandi gruppi agroindustriali, holding finanziarie, compagnie assicurative e grandi proprietari fondiari. Questo non significa necessariamente che il sistema sia stato costruito “contro” i contadini, ma produce comunque un effetto evidente: la concentrazione progressiva della ricchezza agricola e del controllo territoriale.

 La questione ambientale e il conflitto rurale

Il tema dei grandi carnivori rappresenta probabilmente il punto in cui questo conflitto assume la forma più emotiva e simbolica. Lupo e orso sono diventati icone culturali e mediatiche della conservazione ambientale, ma il costo concreto della loro presenza ricade soprattutto su chi vive e lavora nelle aree interne. Gli allevatori parlano di predazioni, stress del bestiame, costi di prevenzione, ore di lavoro perse, difficoltà burocratiche e rimborsi spesso lenti o insufficienti. Molti percepiscono una profonda ingiustizia: chi decide le politiche di tutela raramente sostiene direttamente i costi economici e sociali delle conseguenze.

Nasce così una frattura crescente tra mondo urbano e mondo rurale. Da una parte esiste una visione della natura come spazio da proteggere, quasi una sorta di museo ambientale da preservare attraverso il rewilding. Dall’altra c’è chi considera quei territori il risultato di secoli di presenza umana, pascolo, agricoltura e gestione tradizionale. In questa prospettiva il piccolo allevatore non viene percepito come un nemico della biodiversità, ma come parte integrante dell’equilibrio storico del paesaggio italiano.

 L’abbandono delle aree interne

Negli ultimi decenni molte aree montane e marginali hanno perso popolazione, servizi, infrastrutture e redditività agricola. L’aumento dei costi, la pressione burocratica, la concorrenza globale, la frammentazione produttiva, le difficoltà generazionali e la crescente concentrazione della distribuzione hanno reso sempre più difficile la sopravvivenza delle piccole aziende.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: stalle che chiudono, pascoli abbandonati, paesi spopolati e perdita progressiva di competenze tradizionali.

In questo contesto torna centrale anche la riflessione proposta nel libro Contro i Borghi di Filippo Barbera, Domenico Cersosimo e Antonio De Rossi. Gli autori spiegano come molti borghi italiani siano stati trasformati in immagini turistiche idealizzate, “borghi-merce” costruiti per il consumo estetico del visitatore. Un tempo questi luoghi erano paesi vivi, fatti di relazioni umane, lavoro agricolo, servizi, comunità e attività quotidiane. Oggi, invece, rischiano di diventare scenografie senza vita reale. La provocazione degli autori è particolarmente significativa: «chiese senza parrocchiani, musei senza visitatori, castelli senza castellani, cibo senza agricoltura». In poche parole, luoghi svuotati della loro funzione sociale ma ancora utilizzati come simboli dell’autenticità italiana.

Molti allevatori sentono di essere tollerati soltanto finché corrispondono all’immaginario romantico costruito dal turismo urbano, ma non realmente considerati strategici per il futuro economico e territoriale del Paese.

 Il ruolo della grande finanza e dell’ambientalismo istituzionale

Negli ultimi anni il tema ambientale è entrato pienamente nella finanza globale. Fondazioni miliardarie, banche, fondi d’investimento, sistemi ESG, carbon markets e grandi ONG ambientaliste sono diventati parte di un ecosistema economico e politico sempre più integrato.

Esistono partnership documentate tra banche e ONG, fondazioni private e reti climatiche, imprese e associazioni ambientaliste. Questo non dimostra necessariamente l’esistenza di una regia occulta, ma mostra una convergenza di interessi che ha trasformato la transizione ecologica anche in un grande settore economico. Carbon credits, green bond, sostenibilità certificata, biodiversità monetizzata, carbon farming e finanza climatica stanno creando nuovi mercati finanziari. Molti agricoltori percepiscono quindi una contraddizione: chi produce viene sottoposto a vincoli sempre più stringenti, mentre chi finanzia e promuove la transizione spesso trae profitto dalla transizione stessa.

Da qui nasce una crescente diffidenza verso una parte dell’ambientalismo istituzionale, percepito non più soltanto come soggetto culturale o scientifico, ma anche come attore economico.

 Il rischio della standardizzazione alimentare

Oggi il dibattito riguarda soprattutto le aree marginali, ma alcuni osservatori vedono un rischio più ampio. Le nuove tecnologie alimentari, carne coltivata, fermentazione di precisione, proteine sintetiche e bioreattori industriali, stanno attirando investimenti enormi.

Questi sistemi possiedono caratteristiche molto diverse dall’agricoltura tradizionale: sono centralizzabili, standardizzabili, brevettabili e fortemente industriali. Il capitale finanziario tende naturalmente a preferire modelli scalabili, prevedibili, automatizzabili e facilmente integrabili nelle grandi filiere globali.

Per questo alcuni temono che il piccolo produttore indipendente possa diventare progressivamente marginale non solo nelle montagne, ma anche nelle grandi pianure agricole. Non esistono prove di un piano deliberato per eliminare agricoltura e allevamento tradizionali, ma molte dinamiche economiche sembrano favorire concentrazione, industrializzazione e dipendenza da sistemi produttivi sempre più grandi.

 Il nodo centrale: sovranità e autonomia

Alla fine il cuore del problema non è soltanto ambientale. È una questione di autonomia e controllo. La domanda implicita riguarda chi controllerà in futuro la terra, il credito, le sementi, l’energia, le tecnologie alimentari, la distribuzione, i dati agricoli, le certificazioni e perfino i sistemi legati alla gestione carbonica.

Molti piccoli agricoltori e allevatori hanno la sensazione che il loro ruolo venga progressivamente ridotto a residuo di un sistema considerato inefficiente rispetto alla nuova economia globale. È qui che nasce il conflitto culturale più profondo. Per una parte del mondo urbano e finanziario il futuro appare come una filiera globale sempre più tecnologica, efficiente e centralizzata. Per molti territori rurali, invece, il rischio percepito è la perdita della comunità, del presidio umano, della cultura contadina, della sovranità alimentare e del rapporto diretto con la terra.

 Conclusione

La grande questione del futuro sarà probabilmente questa: è possibile costruire una transizione ecologica che non espella chi vive e lavora nei territori?

Il rischio, altrimenti, è quello di creare un Paese sempre più diviso tra centri urbani finanziariamente forti e aree interne trasformate in spazi marginali, turistici o puramente contemplativi. Luoghi belli da osservare, ma non più realmente abitati. Paesi mantenuti come immagini identitarie dell’Italia, ma privati delle condizioni economiche e sociali necessarie per continuare a vivere.

Se il piccolo allevatore e il piccolo agricoltore scompaiono, non si perde soltanto produzione alimentare. Si perde una rete di conoscenze costruita in secoli di adattamento ai territori, si perde manutenzione ambientale, si perde presidio umano contro dissesto e abbandono, si perde biodiversità agricola e si perde soprattutto autonomia locale.

La vera contraddizione del nostro tempo è che si parla continuamente di sostenibilità, ma raramente si affronta il tema della sostenibilità sociale delle comunità rurali. Difendere il paesaggio senza difendere chi lo abita rischia di trasformare la natura in una scenografia e i territori interni in musei a cielo aperto.

Forse il nodo centrale non è scegliere tra ambiente e agricoltura, tra biodiversità e allevamento, ma capire se sia ancora possibile immaginare un modello di sviluppo che tenga insieme ecologia, lavoro, comunità e autonomia territoriale. Perché senza persone che vivano e lavorino stabilmente quei territori, anche il paesaggio che oggi si vuole proteggere finirà inevitabilmente per cambiare natura e significato.

Angelo Niro – Presidente Ordine Medici Veterinari Campobasso

 

Tags: Mafia dei pascoliPACPolitica Agricola ComuneStrage lupi
Redazione

Redazione

Correlati

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

9 Ottobre 2026
Opi, “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio: il borgo diventa un teatro a cielo aperto

Opi – “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio, Di Rocco (Pro Loco): “Il borgo diventa un teatro a cielo aperto”

9 Ottobre 2026
Agricoltura, Federacma: “ Tutelare la categoria e fermare la strage silenziosa nei campi”

Gasolio agricolo, in Molise scatta il taglio di 30 centesimi al litro. Coldiretti: “Ora la Regione intervenga”

8 Ottobre 2026
A Castel San Vincenzo oltre 60 bambini a lezione di sicurezza stradale con ACI Molise

A Castel San Vincenzo oltre 60 bambini a lezione di sicurezza stradale con ACI Molise

8 Ottobre 2026
Pizzone II, il Coordinamento No Pizzone guarda alla nuova presidenza del Parco: «Federico confermi il no al progetto Enel»

Pizzone II, il Coordinamento No Pizzone guarda alla nuova presidenza del Parco: «Federico confermi il no al progetto Enel»

7 Ottobre 2026
Villetta Barrea, pastori e pascoli raccontano una storia lunga secoli: sabato 10 ottobre

Villetta Barrea, pastori e pascoli raccontano una storia lunga secoli: sabato 10 ottobre

6 Ottobre 2026

Pubblicità

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI AMOLIVENEWS

YouTube Iscrizione Canale


  • Popolari
  • Commenti
  • Recenti
Motocavalcata del Molise, il Parco Nazionale del Matese detta le regole: vietato il fuoristrada e il “free camping”

Motocavalcata del Molise, il Parco Nazionale del Matese detta le regole: vietato il fuoristrada e il “free camping”

18 Settembre 2026
Cantalupo nel Sannio e Castellone di Bojano si raccontano attraverso i loro sapori

Cantalupo nel Sannio e Castellone di Bojano si raccontano attraverso i loro sapori

21 Settembre 2026
Welfare Italia Index 2025:  Il Molise al 15° posto in classifica

Molise, 40 mila euro per famiglie, studenti e imprese: al via il nuovo bando degli Enti Bilaterali

26 Settembre 2026
Castelpetroso, le Pro Loco molisane fanno rete: alla Basilica dell’Addolorata una festa dedicata a identità, tradizioni e futuro

Castelpetroso, le Pro Loco molisane fanno rete: alla Basilica dell’Addolorata una festa dedicata a identità, tradizioni e futuro

18 Settembre 2026
Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

Opi, “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio: il borgo diventa un teatro a cielo aperto

Opi – “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio, Di Rocco (Pro Loco): “Il borgo diventa un teatro a cielo aperto”

Carmine Abate torna in Molise, a Termoli presenta il libro 'Un Paese Felice'

Carmine Abate torna in Molise: a Termoli il viaggio tra memoria, emigranti e radici

Agricoltura, Federacma: “ Tutelare la categoria e fermare la strage silenziosa nei campi”

Gasolio agricolo, in Molise scatta il taglio di 30 centesimi al litro. Coldiretti: “Ora la Regione intervenga”

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

9 Ottobre 2026
Opi, “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio: il borgo diventa un teatro a cielo aperto

Opi – “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio, Di Rocco (Pro Loco): “Il borgo diventa un teatro a cielo aperto”

9 Ottobre 2026
Carmine Abate torna in Molise, a Termoli presenta il libro 'Un Paese Felice'

Carmine Abate torna in Molise: a Termoli il viaggio tra memoria, emigranti e radici

8 Ottobre 2026
Agricoltura, Federacma: “ Tutelare la categoria e fermare la strage silenziosa nei campi”

Gasolio agricolo, in Molise scatta il taglio di 30 centesimi al litro. Coldiretti: “Ora la Regione intervenga”

8 Ottobre 2026

Le Ultime Notizie

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

9 Ottobre 2026
Opi, “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio: il borgo diventa un teatro a cielo aperto

Opi – “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio, Di Rocco (Pro Loco): “Il borgo diventa un teatro a cielo aperto”

9 Ottobre 2026
Carmine Abate torna in Molise, a Termoli presenta il libro 'Un Paese Felice'

Carmine Abate torna in Molise: a Termoli il viaggio tra memoria, emigranti e radici

8 Ottobre 2026
Agricoltura, Federacma: “ Tutelare la categoria e fermare la strage silenziosa nei campi”

Gasolio agricolo, in Molise scatta il taglio di 30 centesimi al litro. Coldiretti: “Ora la Regione intervenga”

8 Ottobre 2026

In Evidenza

Opi, “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio: il borgo diventa un teatro a cielo aperto

Opi – “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio, Di Rocco (Pro Loco): “Il borgo diventa un teatro a cielo aperto”

9 Ottobre 2026
Villa Santa Maria, dall’11 al 13 ottobre la 44esima edizione della Rassegna dei Cuochi

Villa Santa Maria accende i fornelli: torna la Rassegna dei Cuochi, tre giorni di grande cucina internazionale

8 Ottobre 2026
Villetta Barrea, pastori e pascoli raccontano una storia lunga secoli: sabato 10 ottobre

Villetta Barrea, pastori e pascoli raccontano una storia lunga secoli: sabato 10 ottobre

6 Ottobre 2026
Neuromed, si conferma eccellenza clinica e scientifica anche nel 2023

Sclerosi multipla, una dieta ricca di grassi può peggiorare i disturbi: lo studio Neuromed

6 Ottobre 2026
Dalle montagne del Molise alle Alpi: il viaggio di Giuseppe Nucci sulle tracce dello “Storico Ribelle”

Dalle montagne del Molise alle Alpi: il viaggio di Giuseppe Nucci sulle tracce dello “Storico Ribelle”

5 Ottobre 2026
Agnone, il Teatro Italo Argentino riapre il sipario con “La Mandragola” di Stivalaccio Teatro

Agnone, il Teatro Italo Argentino riapre il sipario con “La Mandragola”

5 Ottobre 2026
Logo Amolivenews - News da Abruzzo e Molise

AmoLiveNews.it


Testata Giornalistica - WebTv di Abruzzo e Molise
Quotidiano Telematico registrato presso il Tribunale di Isernia, Registro Stampa n. 01/2021
Iscrizione ROC n. 41769 del 2024
Direttore Responsabile: Fabrizio Fusco
Per comunicati stampa email a: redazione@amolivenews.it
Editore: Giuseppina Carmosino
P.I. 02 111 950 669

Le collaborazioni giornalistiche sono da intendersi a titolo gratuito e volontario.

Sfoglia per Categoria

  • 2020
  • 2021
  • Abruzzo
  • Ambiente
  • Appendice
  • Arte
  • Arte e Cultura
  • Attualità
  • Auguri
  • Cronaca
  • Cultura
  • Cultura ed Attualità
  • Curiosità
  • Destinazioni Compatibili
  • Diario di Costa
  • Economia e marketing
  • Editoriale
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I più visti
  • Il Costume dell'Anima
  • Il Semenzaio
  • In Evidenza
  • Kamastra
  • Matese e Natura
  • Medicina e Salute
  • Molise
  • Natura
  • Necrologio
  • News dall'Alto Casertano
  • Parola Viva
  • Patrimonio
  • Personaggi
  • Politica
  • Pubblicità
  • Redazionale
  • Ru Turcənegl
  • Rubriche
  • Sanità
  • Senza categoria
  • Sì viaggiare
  • Sociale
  • Spettacoli
  • Sport
  • Sportelli linguistici arbëreshë
  • Sportelli linguistici na našu
  • Storia
  • Tradizioni
  • Turismo
  • Ultim'ora
  • Ululato
  • Video
  • volontariato
  • Zoom

News Recenti

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

Vastogirardi, l’ex Asilo Infantile cerca un nuovo futuro: al via l’asta pubblica

9 Ottobre 2026
Opi, “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio: il borgo diventa un teatro a cielo aperto

Opi – “Sapori d’Autunno” si tinge di brigantaggio, Di Rocco (Pro Loco): “Il borgo diventa un teatro a cielo aperto”

9 Ottobre 2026

Follow Us

  • Copyright Amolivenews.it 2026 – Tutti i diritti riservati
  • Informativa Cookies
  • Privacy Policy

© 2026 Amolivenews.it

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Abruzzo
  • Molise
  • Eventi
  • Arte e Cultura
    • Arte
    • Cultura
  • Attualità
  • Cronaca
  • Medicina e Salute
  • I più visti
  • In Evidenza
  • Rubriche
    • Ambiente
    • Auguri
    • Destinazioni Compatibili
    • Diario di Costa
    • Economia e marketing
    • Enogastronomia
    • Matese e Natura
    • Natura
    • Necrologio
    • News dall’Alto Casertano
    • Pubblicità
    • Ru Turcənegl
    • Sì viaggiare
    • Sociale
    • Turismo
    • Ultim’ora
    • Volontariato
  • Video
  • Contatti

© 2026 Amolivenews.it

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
Hide picture