
Medico, poeta, drammaturgo, musicista e musicologo, amministratore nel Comune di Castelverrino, ma soprattutto francescano. Agnonese e figura di spicco nella società civile del centro altomolisano. Camillo Carlomagno a 50 anni dalla scomparsa viene ricordato dal Cenacolo Culturale a lui intestato con un appuntamento che si svolgerà giovedì 21 maggio, alle ore 16.45, presso la sala O.F.S. dell’ex convento dei Cappuccini di Agnone.
E proprio sulla facciata dello stabile che un tempo era l’ex stazione ferroviaria di Agnone, oggi sede del Cenacolo Culturale, spicca un bassorilievo bronzeo con il viso dell’indimenticabile medico ed il suo inciso “Io vivo oltre me stesso mirando, sospirando la luce che non vedo”, frase questa che è la sintesi della fede, della sua poesia e di un uomo già allora proiettato oltre il materialismo di questo mondo.
Il convegno si aprirà con i saluti del Presidente del Cenacolo, Cav. Giuseppe De Martino, seguiti da quelli istituzionali del Sindaco di Agnone Daniele Saia, mentre sarà affidato al medico Luigi Falasca la sintesi della vita del Carlomagno. “Camillo e il Teatro”, questo il tema che Agostino Iannelli (esperto di testi e sceneggiature nonché attore di pièce teatrali) tratterà nel suo intervento. La produzione letteraria sarà invece oggetto della relazione “Studi filosofici e poetici sulla poesia”, presentata dalla prof.ssa Giuseppina Di Lollo. Quindi un break dedicato alle poesie di Carlomagno recitate dagli alunni della quinta liceale di Agnone e da Saverio La Gamba con Paola Del Coiro. Seguirà la parte musicale con composizioni inedite a cura del Coro Perfetta Letizia, diretto da Roberto Carlomagno e l’esibizione del Gruppo Folklorico “I Dragoni del Molise”.
A conclusione, intorno alle ore 18.30, sarà celebrata la Santa Messa, nella chiesa Maria SS.ma di Costantinopoli in suffragio di Camillo Carlomagno ed officiata dal parroco don Onofrio Di Lazzaro.













