Nell’ambito del percorso di ascolto e confronto con le realtà economiche locali, nei giorni scorsi si è svolto a Castel di Sangro un incontro tra i rappresentanti della lista Continuità per il Progresso e il tessuto produttivo cittadino.
Tra gli interventi, quello di Carlo Sconciafurno, candidato alle prossime elezioni amministrative, che ha illustrato due proposte strategiche da inserire nel programma della futura amministrazione guidata dal sindaco uscente Angelo Caruso.
Al centro della prima proposta vi è l’istituzione di un Albo degli immobili comunali non utilizzati, comprendente sia terreni che edifici attualmente inutilizzati.
L’obiettivo è quello di creare uno strumento concreto per rimettere in circolo risorse pubbliche attraverso forme di concessione o comodato d’uso.
Secondo Sconciafurno, questa misura potrebbe generare benefici su più livelli: dalla valorizzazione del patrimonio pubblico alla lotta allo spopolamento, passando per il sostegno alla nascita di nuove attività imprenditoriali, in particolare nel settore turistico.
L’iniziativa mira infatti a incentivare giovani e operatori economici a investire sul territorio, ampliando l’offerta di servizi e rafforzando l’attrattività della città.
Il secondo punto riguarda invece una nuova regolamentazione dei parcheggi, pensata per rispondere alle criticità che emergono soprattutto nei periodi di alta affluenza turistica.
La proposta prevede una riorganizzazione complessiva basata su tre direttrici principali: una zonizzazione del territorio comunale, una mappatura puntuale dei parcheggi disponibili – sia gratuiti che a pagamento – e una gestione più equa degli spazi, con particolare attenzione alla tutela dei residenti e delle attività commerciali.
Tra le ipotesi avanzate, anche l’introduzione di posti riservati e sistemi di turnazione per favorire una maggiore rotazione degli stalli, con l’obiettivo di bilanciare le esigenze di chi vive e lavora in città con quelle dei visitatori.
Con l’avvicinarsi delle elezioni, il dibattito sulle priorità per il futuro di Castel di Sangro entra così nel vivo, tra sviluppo economico, qualità della vita e gestione sostenibile del turismo.













