Una giornata all’insegna dello sport, della natura e della solidarietà. Domenica 5 luglio 2026 il suggestivo scenario del Lago di Barrea ospiterà la quindicesima edizione della “Maratona non competitiva di 6 ore del Lago di Barrea“, evento promosso da ADMO Abruzzo ODV – Sede Operativa di Sulmona, dedicato alla sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche.
La manifestazione rappresenta ormai uno degli appuntamenti più significativi del calendario associativo abruzzese. Un evento che unisce attività fisica, contatto con la natura e impegno civile, nel ricordo di due figure profondamente legate alla storia dell’iniziativa: Manfredi Salemme e Liborio Tarquinio.
ADMO Abruzzo, attraverso la sede operativa di Sulmona, opera dal 1996 nei territori della Valle Peligna, Valle Subequana, Valle del Sagittario e Alto Sangro, contando oggi circa 400 iscritti. Un’attività che negli anni ha prodotto risultati concreti: cinque associati della sede sulmonese, tra il 2016 e il 2026, sono infatti diventati donatori effettivi di cellule staminali, offrendo una concreta possibilità di vita a pazienti affetti da leucemia.
La maratona nasce nel 2010 da un’intuizione di Salemme, escursionista e testimonial ADMO originario di Cogorno (Ge), scomparso nel 2014.
Durante il suo lungo viaggio a piedi attraverso l’Italia nel 2008, Salemme scoprì Barrea e ne rimase profondamente colpito per l’accoglienza ricevuta, la bellezza del paesaggio e la sensibilità dimostrata verso le iniziative sociali.
Accanto al suo nome, la manifestazione ricorda anche Liborio Tarquinio di Villetta Barrea, scomparso nel 2011 dopo una battaglia contro la leucemia.
Nel corso degli anni l’evento ha registrato una crescita costante di partecipazione. Dopo le prime edizioni, che raccoglievano alcune decine di persone, la manifestazione ha visto aumentare progressivamente le adesioni fino a raggiungere il record di 89 partecipanti nel 2024. Lo scorso anno gli iscritti sono stati 86, confermando il forte richiamo dell’iniziativa.
Particolarmente significativo è anche l’ampliamento geografico della partecipazione. Negli ultimi anni il Lago di Barrea ha accolto persone provenienti da numerose regioni italiane: dal Lazio alla Lombardia, dall’Umbria alla Campania, fino alla Sicilia. Una presenza che testimonia come il messaggio promosso da ADMO abbia ormai superato i confini locali, trasformando l’evento in un momento nazionale di incontro e condivisione.
Ma il vero significato della maratona va oltre i numeri e l’aspetto sportivo. Come sottolineano gli organizzatori, non si tratta di una gara nel senso tradizionale del termine: la “maratona” è soprattutto il tempo trascorso insieme, sei ore dedicate alla riflessione sul valore del dono, sulla responsabilità verso gli altri e sulla necessità di costruire una società più solidale.
«La nostra associazione e la natura hanno qualcosa di fondamentale in comune: entrambe danno la vita», spiegano da ADMO. Un concetto che rappresenta il cuore della manifestazione, dove la cultura della donazione si intreccia con la tutela dell’ambiente e con il senso di comunità.
A rafforzare questo legame è anche il rapporto istituzionale costruito negli anni tra ADMO e il territorio dell’Alto Sangro. Un percorso sancito dal gemellaggio sottoscritto nel 2009 tra ADMO Abruzzo e il Comune di Barrea e, successivamente, dall’atto d’intesa firmato nel 2019 tra le sezioni ADMO di Sulmona e Milazzo.
L’appuntamento del 5 luglio 2026 sarà dunque molto più di una semplice passeggiata attorno al lago. Sarà un’occasione per ricordare chi non c’è più, promuovere la cultura del dono e rafforzare quella rete di solidarietà che, attraverso piccoli gesti, può contribuire a salvare delle vite.












