Una Festa della Repubblica imperniata sul diritto alla salute e sulla salvaguardia dell’ospedale Caracciolo, quella svoltasi ieri, 2 giugno, intorno alle ore 19.00, ad Agnone.
Il sindaco Daniele Saia, dopo aver depositato la corona d’alloro ai piedi del Monumento ai Caduti, ha parlato al tanto pubblico presente sugli articoli della Costituzione che garantiscono il diritto alla salute e di come l’Amministrazione comunale, supportata anche dagli altri paesi della cintura altomolisana, intende adire alle vie legali per bloccare il Pos che azzera il nosocomio alto molisano.
A supporto del dire di Saia, l’intervento del consigliere Giovanni Amedeo Di Nucci e quindi del sindaco di Capracotta, Candido Paglione. Non solo: la testimonianza di tre persone salvate dai sanitari del Caracciolo.


Quindi la sfilata voluta anche dall’associazione “Il Cittadino c’è” con il lenzuolo bianco, simbolo dei tagli al Caracciolo e lungo sessanta metri, portato a mano da centinaia di persone fin sotto l’ingresso dell’ospedale.

Poi l’istallazione di una panchina di colore bianco vicino alla palazzina attigua al nosocomio, come segno tangibile di un diritto alla salute quasi tolto alle popolazioni di quest’area. Infine, all’imbrunire, la facciata della struttura sanitaria si è illuminata con i colori della bandiera italiana.

“Questa notte – ha detto il sindaco Saia- l’ospedale di Agnone è illuminato con il tricolore italiano. Per ricordare a tutti che la nostra Repubblica è fondata sui valori di uguaglianza e pari dignità».
Si è chiuso così un “2 Giugno” davvero particolare perché gli echi di tutti gli eventi/proteste svolti ad Agnone possano arrivare a chi ha deciso, in barba anche a normative Costituzionali, che con “sforbiciate” economiche irrisorie possa salvare l’economia sanitaria dell’intera Nazione.













