C’è anche la Riserva della Biosfera “Collemeluccio- Montedimezzo Alto Molise” tra le protagoniste del terzo Global MAB Youth Forum UNESCO, l’appuntamento internazionale che dal 18 al 22 maggio 2026 ha riunito oltre 200 giovani delegati provenienti da 109 Paesi e da tutte le Riserve della Biosfera UNESCO del mondo. Per cinque giorni i territori del Delta del Po e dei Colli Euganei sono diventati laboratorio di idee, confronto e cooperazione internazionale.
La delegazione molisana è stata composta da Cherubino Zarlenga, referente tecnico nonché delegato dei giovani della Riserva, e da Marta Santoro e Valerio D’Amico, in rappresentanza della nascente Consulta dei Giovani. Una partecipazione che ha consentito di portare nel confronto internazionale l’esperienza di uno dei territori più ricchi di biodiversità dell’Appennino centrale e di rafforzare il legame tra le 21 Riserve della Biosfera italiane, fra le reti nazionali più numerose al mondo.
Cinque giorni di lavoro su biodiversità, clima e governance partecipata
I delegati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, hanno lavorato in sessioni plenarie e tavoli tecnici sui temi della tutela della biodiversità, del cambiamento climatico, della governance partecipata e della valorizzazione delle culture locali, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle nuove generazioni nei processi decisionali globali.
La Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera UNESCO conta oggi 784 siti distribuiti in 142 Paesi e rappresenta uno dei principali strumenti internazionali per coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e coinvolgimento delle comunità locali.
Tre i risultati concreti elaborati nel corso dei lavori: la Dichiarazione finale MAB Youth, la Roadmap internazionale 2026-2035 e una serie di raccomandazioni operative per integrare stabilmente i giovani nella governance del Programma MAB UNESCO. Le proposte si inseriscono nel quadro del Piano d’Azione Strategico di Hangzhou 2026-2035 e degli obiettivi fissati dal Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework.
L’evento è stato promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Regione Veneto, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dalle Riserve della Biosfera del Delta del Po e dei Colli Euganei.













