Un piccolo borgo dell’Alto Sangro al centro di un grande progetto di ricerca e innovazione. A Scontrone, il Politecnico di Milano sceglie di guardare alle aree interne non come territori marginali, ma come luoghi nei quali sperimentare nuove idee di sviluppo e rigenerazione urbana. Per una settimana, una ventina di studenti italiani e internazionali del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani lavorano fianco a fianco nel cuore del paese per ripensare Piazza Sangro.
Il workshop, promosso dal Centro di Competenze Territori AntiFragili del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano e organizzato in collaborazione con il Comune di Scontrone e con il collettivo di architettura romano “Orizzontale”, punta a trasformare la piazza in un luogo ancora più accogliente, inclusivo e funzionale attraverso soluzioni leggere, sostenibili e completamente reversibili.
Dalle aree di sosta ai punti di aggregazione, fino a nuovi spazi pensati per valorizzare il rapporto unico tra il borgo e il paesaggio circostante, il progetto diventa l’occasione per mettere in dialogo il mondo accademico e le comunità locali.
Un’esperienza che va oltre il semplice laboratorio universitario: studenti, progettisti e cittadini condividono idee, esigenze e visioni, costruendo insieme un possibile modello di futuro per i piccoli centri dell’Appennino. Perché proprio dai territori più fragili possono nascere le risposte più innovative alle sfide della contemporaneità. Il lavoro sarà presentato al pubblico nel pomeriggio di sabato 20 giugno.












