Il povero Juan Carrito, in una delle sue note scorribande al centro di Roccaraso, fu attratto dagli inebrianti odori usciti da una pasticceria e così entrò per una finestra, si accomodò e tranquillamente divorò tutto quello che gli si presentò davanti nel laboratorio.
I suoi amici, memori del racconto di quelle delizie, hanno pensato di emulare quelle intrepide gesta e capire se l’opportunità fosse ancora a portata di zampa. Così hanno deciso di mandare uno di loro in avanscoperta per accertarsi attraverso l’olfatto dell’esistenza dell’invitante umano locale.
Purtroppo no. L’orso mandato a fiutare l’ambiente ha rilevato che quella pasticceria non c’è più e così, mestamente, prima di riportare la deludente notizia a quelli che sono rimasti in attesa all’ombra dei boschi, si è recato comunque sulla ciclabile, contornata dal verde altopiano del Prato, dove adesso il verde è più verde che mai, per concludere l’opera con una mattutina camminata e scoprire sconsolato, tra quell’immensa distesa, le opportunità alimentari da insalata, compensative del sospirato cornetto ai mirtilli o di gustose lingue di gatto.
Viste le alternanti notizie di questi giorni sulle sue incursioni quotidiane proprio tra di noi, questa mattina sono uscito col pensiero di incontrarlo. Toh! Manco a dirlo, camminando col passo veloce e col pensiero arrovellante, all’improvviso l’abbaiare del cane del B&B Le Chevalier mi ha messo in allarme e allungando lo sguardo, meno di cento metri più avanti ecco che appare lui, un bell’orso marsicano che beatamente annusava il bordo della pista. Cavolo! Posso affermare di avermelo chiamato, ha abbia sensazioni sovrumane?
Beh! Che fare? Una foto confermativa sicuramente, anche se non è proprio tra le migliori, ma tant’è. Poi ho girato dolcemente le chiappe e ho fatto retro march. Così con un passo lento sono tornato indietro.
Ho avvisato coloro che incontravo, mentre l’orso è scomparso dietro gli alti rovi e cespugli. Ed è proprio lì che bisogna stare attenti, perché mentre cammini può uscire all’improvviso; e se ci sono pure i cuccioli? Un bel problema in questo periodo che pure gli uomini, usciti dal letargo invernale sono tornati lungo il serpentone per correre, camminare, passeggiare o passare in bicicletta. Giovedì arriveranno i marciatori all’ordine dell’ormai celebre Patrick. Molti di loro sono cinesi e chissà se l’orso farà capolino per chiedergli notizie sul cugino Panda.
Che fare invocare la presenza dei Carabinieri Forestali? Penso che non serva a niente, tanto è vasto il Prato e lunga la ciclabile. Bisogna solo sperare che l’orso, tornando dalla dolce missione esplorativa, convinca gli altri a spostarsi laddove le pasticcerie continuano ad emettere inebrianti e certi inviti.
Ugo Del Castello













