Dalle foreste dell’Himalaya agli ecosistemi più preziosi del pianeta, fino al cuore dell‘Appennino molisano. L’Alto Molise entra sempre più nella rete internazionale della conservazione ambientale grazie alla collaborazione tra Naturetrek, uno dei più importanti tour operator naturalistici europei, e l’Associazione Intramontes.
Per celebrare il quarantesimo anniversario aziendale, una delegazione composta da guide e membri dello staff di Naturetrek ha scelto di trascorrere tre giorni nel territorio delle Macchietelle, la riserva naturalistica di circa 50 ettari acquisita dal gruppo britannico e affidata alla gestione delle associazioni locali Intramontes e Salviamo l’Orso. Un progetto nato con l’obiettivo di tutelare la biodiversità e promuovere forme innovative di sviluppo sostenibile.
Durante le escursioni, all’interno della Riserva Macchietelle e nella RNO di Collemeluccio, gli ospiti inglesi hanno potuto osservare la straordinaria ricchezza naturalistica dell’area: orchidee ancora in fiore, numerose specie di farfalle, insetti, rettili e anfibi presenti nelle pozze e negli ambienti umidi della riserva. Non semplici turisti, ma professionisti e appassionati della conservazione che hanno scelto l’Alto Molise come laboratorio di buone pratiche ambientali.
La visita ha rappresentato anche un’occasione di confronto con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Isernia, che da oltre 50 anni gestisce le Riserve Naturali Orientati del territorio altomolisano, e con i giovani del territorio coinvolti nel progetto “Giovani e Biosfera“, iniziativa promossa da Intramontes e sostenuta dalla Fondazione Vincenzo Casillo attraverso il Premio BuonCampo, finalizzata alla nascita della Consulta Giovanile della Riserva MAB Alto Molise e alla formazione dei futuri “Custodi della Biosfera“.
Al centro del dialogo, i temi della sentieristica, della valorizzazione delle Macchietelle e soprattutto del cosiddetto turismo rigenerativo: un modello che punta non solo ad accogliere visitatori, ma a reinvestire risorse nella tutela degli ecosistemi e nella rigenerazione del territorio.
Dal confronto è emersa anche una riflessione sulle potenzialità ricettive dell’Alto Molise e, in particolare, della Riserva Mab Unesco Alto Molise, Secondo l’esperienza degli operatori internazionali, il territorio potrebbe già rispondere alle esigenze del turismo naturalistico organizzato, purché riesca a garantire un’offerta coordinata e standard qualitativi omogenei tra strutture, case vacanza e affittacamere. Un’opportunità concreta per attrarre piccoli gruppi provenienti da tutto il mondo e trasformare la straordinaria biodiversità dell’Appennino molisano in una leva di sviluppo sostenibile per le comunità locali.
Un modello che guarda al futuro e che vede nella conservazione della natura non un vincolo, ma una risorsa strategica per la crescita del territorio. Abbiamo raggiunto nella meravigliosa struttura Altavia (centro equestre e bistrot a Colle Arso di Carovilli) Sara Frost, Website & Marketing Manager per Naturetrek nonchè Eugenio Auciello e Caterina Palombo di Intramontes per ascoltare l’esperienza degli inglesi nel territorio molisano.












