A cento anni dalla nascita di Luigino Bellani, la veterinaria pubblica italiana torna a confrontarsi con il pensiero di uno dei suoi interpreti più autorevoli e lungimiranti. Le giornate di studio organizzate in occasione del centenario rappresentano non solo un momento commemorativo, ma soprattutto un’opportunità di riflessione su temi che continuano a essere centrali per la salute pubblica contemporanea.
Molti degli argomenti che Bellani considerava fondamentali conservano infatti una sorprendente attualità. Dalla prevenzione anticipata alla responsabilità territoriale, dall’integrazione tra sanità animale, sicurezza alimentare e tutela ambientale fino al ruolo della ricerca scientifica nelle decisioni pubbliche, il suo pensiero anticipava questioni che oggi occupano un posto centrale nelle strategie sanitarie nazionali e internazionali.
La rilettura dei suoi scritti restituisce l’immagine di una prevenzione intesa non come semplice attività di controllo, ma come strumento strategico capace di collegare salute, produzioni zootecniche, sicurezza alimentare, ambiente e tutela del consumatore.
Già diversi decenni fa Bellani richiamava l’attenzione sui rischi derivanti dall’impiego di sostanze negli allevamenti, sulla presenza di residui negli alimenti di origine animale, sui contaminanti ambientali e sulla necessità di basare ogni decisione pubblica su solide evidenze scientifiche. Tematiche che oggi trovano piena espressione nell’approccio integrato della salute globale e nella crescente attenzione verso la sostenibilità delle filiere agroalimentari.
La sua idea di sanità pubblica veterinaria si fondava sulla capacità di leggere i fenomeni nel loro insieme, superando le tradizionali divisioni tra discipline e riconoscendo l’interdipendenza tra salute animale, salute umana e qualità dell’ambiente.
Le tre giornate di studio dedicate al centenario affrontano alcune delle questioni più rilevanti per il futuro della professione veterinaria.
Tra i temi al centro del confronto figurano le grandi campagne di profilassi, le nuove zoonosi emergenti, i rischi biologici, chimici e ambientali lungo la filiera alimentare, il rapporto tra attività di controllo e prevenzione, l’organizzazione dei servizi veterinari pubblici e il ruolo strategico delle aree interne nella tutela della salute collettiva.
Particolare attenzione viene riservata alla necessità di recuperare una capacità di intervento fondata sulla conoscenza approfondita dei territori, sull’epidemiologia applicata e sulla responsabilità professionale. Elementi che Bellani considerava indispensabili per garantire l’efficacia delle politiche sanitarie e la protezione dei cittadini.
In un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, globalizzazione degli scambi, nuove emergenze sanitarie e crescente complessità delle produzioni alimentari, il richiamo di Bellani alla responsabilità territoriale assume un significato ancora più rilevante.
La prevenzione, secondo questa impostazione, non può limitarsi alla gestione delle emergenze o alla verifica del rispetto delle norme, ma deve essere costruita attraverso una presenza costante sul territorio, una raccolta sistematica delle informazioni epidemiologiche e una capacità di interpretare i segnali precoci di rischio.
Le aree rurali e interne, spesso considerate marginali, diventano così luoghi strategici per l’osservazione dei fenomeni sanitari, ambientali e produttivi che possono influenzare l’intero sistema.
Ricordare Luigino Bellani significa interrogarsi sul ruolo che la veterinaria pubblica è chiamata a svolgere nel XXI secolo. Significa chiedersi se i sistemi sanitari siano ancora in grado di esercitare quella funzione di presidio scientifico, territoriale e preventivo che egli riteneva il fondamento stesso della sanità pubblica veterinaria.
La risposta, secondo lo spirito delle giornate di studio, passa attraverso il recupero di una cultura professionale condivisa, fondata sulla valutazione del rischio, sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla valorizzazione delle competenze presenti nella rete veterinaria nazionale.
Un percorso che non richiede necessariamente nuove strutture o ulteriori adempimenti burocratici, ma una maggiore capacità di mettere a sistema conoscenze, esperienza e indirizzi tecnico-scientifici maturati nel tempo.
Il programma
Venerdì 26 giugno 2026
Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo Rurale – Via Giambattista Vico, n. 4, Campobasso
9.00 Apertura lavori e saluti Istituzionali
Modera Angelo Niro – Ordine dei Medici Veterinari Campobasso
9.15 Contaminanti ambientali e salute: il progetto EcoFoodFertility come modello di prevenzione precoce e resilienza
Luigi Montano
Uroandrologo – ASL Salerno – Coordinatore del Progetto EcoFoodFertility
10.00 Valutazione del rischio come base per la sicurezza alimentare dai campi alla tavola
Alberto Mantovani
Esperto EFSA ed ECHA, già dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità
10.45 Pausa con degustazione di prodotti tradizionali molisani
11.00 La prevenzione oltre le epidemie: sanità animale, alimenti e responsabilità pubblica
Romano Marabelli
Advisor della Direzione Generale WOAH
11.45 Dalla sorveglianza epidemiologica alla valutazione integrata del rischio
Nicola D’Alterio
Direttore IZS Teramo
12.15 Oltre i limiti di legge: nuovi scenari nella valutazione del rischio chimico alimentare
Giuseppe Vassalotti
Ordine dei Medici Veterinari Campobasso
Sostituto Francesca Sauro – Ordine dei Medici Veterinari Campobasso
12.45 Discussione
13.15 Degustazione di produzioni agroalimentari del territorio
Martedì 7 luglio 2026
La Piana dei Mulini – Località Parco, S.S. 647, km 7 – Colle D’Anchise (CB)
9.00 Apertura lavori e saluti Istituzionali
Modera – Gaetano Penocchio Presidente F.N.O.V.I.
9.20 Saluto del Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Mantova
Silvio Zavattini
9.25 Luigino Bellani: l’uomo, il veterinario, il servitore dello Stato
Vincenzo Caporale
Veterinario
9.40 Il ricordo della famiglia Bellani e consegna della targa commemorativa
10.00 La Medicina Unica e i suoi Profeti
Vincenzo Caporale
Veterinario
10.45 Pausa con degustazione di prodotti tradizionali molisani
11.00 Medicina Veterinaria: dove stiamo andando
Gaetano Penocchio
Presidente F.N.O.V.I.
11.45 Vivere sull’arca tra antiche e recenti zoonosi virali.
Canio Buonavoglia
Prof. Emerito Malattie Infettive degli Animali, Facoltà Medicina Veterinaria di Bari
12.30 Discussione
13.00 Degustazione di produzioni agroalimentari del territorio
Mercoledì 8 luglio 2026
La Piana dei Mulini – Località Parco, S.S. 647, km 7 – Colle D’Anchise (CB)
9.00 Apertura lavori e saluti Istituzionali
Modera Orlando Paciello – Vice Presidente F.N.O.V.I.
9.15 Surriscaldamento del pianeta, patogeni che avanzano
Giuseppe Iovane
Direttore IZS Mezzogiorno
10.00 La valutazione del rischio come funzione essenziale della sanità pubblica veterinaria
Umberto Agrimi
Direttore del Dipartimento Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria – Istituto Superiore di Sanità
10.15 Pausa con degustazione di prodotti tradizionali molisani
11.00 Carico amministrativo e perdita della funzione epidemiologica territoriale
Vincenzo Di Chiro
Segretario SIVeMP Regione Molise
11.45 Territorio, operatività e organizzazione dei servizi nelle aree complesse e nelle aree interne
Mauro Negro
Direttore del Dipartimento di Prevenzione – ASL CN1 Cuneo
12.30 La FNOVI e gli Ordini Enti Sussidiari dello Stato Gaetano Penocchio Presidente F.N.O.V.I.
Sostituto Angelo Niro Ordine dei Medici Veterinari Campobasso
12.40 Una nuova prevenzione veterinaria territoriale
Gina Taddeo
Ordine dei Medici Veterinari Campobasso
13.00 Discussione
13.30 Degustazione di produzioni agroalimentari del territorio
L’evento è stato accreditato con 24,5 crediti ECM.
I crediti ECM saranno riconosciuti esclusivamente agli iscritti agli Ordini dei Medici Veterinari delle Province di Campobasso e Isernia che:
- parteciperanno in presenza;
- frequenteranno almeno 4 delle 5 sessioni previste dal percorso formativo;
- avranno effettuato la preventiva registrazione tramite il portale ECM: https://res.fad4you.com/
- avranno adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla normativa ECM, compresa la compilazione della documentazione e dei questionari












