San Massimo si prepara a diventare, per una sera, un laboratorio di idee e confronto sul destino dei piccoli borghi italiani. Lunedì 6 luglio, nella chiesa madre del paese, si terrà l’incontro “Radici e Futuro dei Paesi. La cultura come leva di rigenerazione delle aree interne”, un appuntamento dedicato al valore della cultura come motore di sviluppo, coesione sociale e rinascita delle comunità locali.
L’iniziativa nasce dall’impegno di un piccolo comitato locale di giovani ed è organizzata dal Comune di San Massimo con l’obiettivo di promuovere una riflessione sulle sfide che interessano le aree interne, territori spesso segnati dallo spopolamento ma ricchi di patrimonio storico, identità e potenzialità ancora da valorizzare.
L’evento metterà in dialogo passato e futuro, partendo dalla memoria storica del territorio, affidata al racconto di autorevoli storici e operatori culturali locali, per arrivare alle esperienze di esperti e giovani ricercatori impegnati nel campo dell’innovazione sociale e della rigenerazione territoriale. Un confronto che intende evidenziare come la valorizzazione del patrimonio culturale e dei legami comunitari possa rappresentare una strategia concreta per costruire nuove opportunità di crescita e sviluppo nei piccoli centri.
A coordinare la tavola rotonda sarà Miriam Iacovantuono, autrice del volume “(r)-Esistere – Voci e volti dalle aree interne“, un’opera che raccoglie testimonianze, esperienze e percorsi di giovani che hanno scelto di restare, tornare o investire nelle aree più marginali del Paese, contribuendo a immaginare nuovi modelli di sviluppo fondati sull’innovazione, sulla partecipazione e sul radicamento nei territori.
L’incontro si propone quindi come un’importante occasione di confronto tra amministratori, studiosi, operatori culturali e cittadini, nella convinzione che il rilancio dei piccoli paesi non possa prescindere dalla riscoperta della propria identità e dalla capacità di trasformare il patrimonio culturale in una risorsa per il futuro.
In un momento storico in cui il tema della rigenerazione delle aree interne è sempre più centrale nel dibattito nazionale, San Massimo sceglie di offrire il proprio contributo, promuovendo un dialogo aperto tra generazioni e competenze diverse. Un appuntamento che vuole essere non solo un momento di approfondimento culturale, ma anche un invito a ripensare il ruolo dei piccoli borghi come luoghi di innovazione sociale, partecipazione e nuove opportunità.












