«È con grande emozione e sincero orgoglio che abbiamo accolto gli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, della NASA e della giapponese JAXA nel cuore del Parco Nazionale del Matese. La scelta di queste montagne per il programma CAVES conferma l’inestimabile valore del nostro ecosistema e della sua rete carsica, rivelatasi l’ambiente perfetto per questo addestramento estremo».
A dichiararlo è l’Avv. Andrea Boggia, presidente del Comitato di Gestione del Parco Nazionale del Matese, a margine della conclusione della missione addestrativa che ha visto il territorio protagonista internazionale.
«Si è creato un vero e proprio ponte scientifico tra le profondità sotterranee e l’esplorazione spaziale», prosegue il presidente Boggia, «che rende il nostro territorio un laboratorio di rilevanza strategica globale. Dal buio delle nostre grotte, l’eccezionale missione non solo accende i riflettori internazionali su questo meraviglioso patrimonio naturalistico, ma ci fornisce dati scientifici preziosi, fondamentali per pianificare le future politiche di tutela e valorizzazione ambientale».
L’addestramento nelle grotte del Matese rappresenta un unicum per la preparazione fisica e psicologica degli astronauti in vista delle future missioni spaziali, simulando condizioni di isolamento e ricerca scientifica in ambienti estremi e ostili.
«Esprimo la mia più sentita gratitudine al team dell’ESA, agli speleologi e ai professionisti del territorio che hanno garantito il successo della spedizione», conclude il presidente Boggia. «Sono certo che, ovunque le stelle li guideranno, gli astronauti porteranno sempre con loro la straordinaria bellezza del Matese».
















