Per Alfedena è una notizia che riempie di orgoglio. Don Pier Luigi Stolfi, sacerdote romano ma profondamente legato alle proprie radici alfedenesi, è stato nominato da Papa Leone XIV Moderator Curiae della Diocesi di Roma, uno degli incarichi più delicati e strategici del Vicariato capitolino.
La nomina rappresenta uno dei primi e più significativi atti applicativi della riforma del governo della Diocesi di Roma voluta dal Pontefice con il motu proprio Confirma Fratres Tuos, che aggiorna la Costituzione apostolica In Ecclesiarum communione.
Per la comunità di Alfedena il nome di don Stolfi non è soltanto quello di un sacerdote di grande spessore ecclesiale. Sebbene la sua famiglia è originaria del paese abruzzese e il legame con la terra d’origine non è mai venuto meno, motivo per cui la sua ascesa ai vertici della Chiesa romana viene vissuta con particolare soddisfazione anche nella comunità alfedenese.
Ordinato sacerdote nel 1996 per la Diocesi di Roma, don Stolfi ha costruito il proprio ministero attraverso un lungo percorso di responsabilità pastorali, formative e amministrative.
Dopo gli anni trascorsi come vice rettore del Pontificio Seminario Romano Minore e successivamente del Seminario Romano Maggiore, ha svolto il servizio di viceparroco a San Damaso e ha ricoperto importanti incarichi nel Vicariato di Roma, distinguendosi soprattutto nel settore dell’edilizia di culto, dell’arte sacra e della tutela dei beni culturali ecclesiastici.
Dal 2020 guida la popolosa parrocchia di San Lino, nel quartiere romano della Pineta Sacchetti, continuando parallelamente a svolgere incarichi di rilievo nella diocesi.
Negli ultimi anni è stato membro del Consiglio presbiterale, del Collegio dei consultori e prefetto della XXXIII Prefettura, confermando una profonda conoscenza della macchina organizzativa del Vicariato romano.
La fiducia accordatagli da Papa Leone XIV non arriva dunque per caso. Il nuovo ruolo di “Moderator Curiae” lo pone al fianco del cardinale vicario Baldo Reina con il compito di coordinare gli uffici della Curia diocesana, vigilare sull’organizzazione amministrativa e favorire il buon funzionamento dell’intera struttura pastorale della diocesi del Papa.
Una figura nuova per Roma, assimilabile a quella di un direttore generale, chiamata a garantire efficienza, coordinamento e continuità nell’azione del Vicariato.
È il riconoscimento di una vita spesa al servizio della Chiesa con competenza, discrezione e spirito pastorale.
Qualità che hanno accompagnato don Stolfi in ogni tappa del suo ministero e che oggi vengono premiate con un incarico di assoluto prestigio, destinato ad avere un ruolo centrale nella nuova organizzazione della Diocesi di Roma.
Una nomina che supera i confini della Capitale e che assume un significato speciale anche per l’Abruzzo interno.
Per Alfedena, infatti, vedere un proprio figlio, raggiungere uno dei più importanti incarichi della diocesi del Pontefice rappresenta motivo di autentico orgoglio.
Al caro Don Pierluigi gli auguri di buon lavoro dal direttore di Amolivenews Fabrizio Fusco.













