Le contestazioni sul Lotto Zero di Isernia tornano al centro del dibattito dopo il comunicato diffuso dal Partito Comunista dei Lavoratori Molise, aderente al Comitato No Lotto Zero, che richiama i contenuti illustrati dall’avvocato Alfonso Mainelli durante la conferenza stampa del 10 luglio.
Al centro delle nuove polemiche vi è una nota dell’ARPA Molise del 25 giugno 2026 che, secondo quanto riportato nel comunicato, evidenzierebbe la mancanza dei dati relativi alla componente “Atmosfera” nei report trasmessi da ANAS. Un’assenza che, secondo l’Agenzia, sarà oggetto di una specifica relazione istruttoria da trasmettere all’autorità competente per le verifiche di ottemperanza alle prescrizioni ambientali.
Secondo il Comitato, l’assenza dei dati sul monitoraggio della qualità dell’aria rappresenterebbe un’inadempienza particolarmente delicata, considerando la vicinanza del cantiere ad abitazioni e a due istituti scolastici. Da qui la richiesta di sospendere immediatamente le lavorazioni fino al completo adempimento delle prescrizioni previste.
Il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene inoltre che l’esecuzione dei lavori senza il monitoraggio atmosferico obbligatorio potrebbe comportare rischi legati all’eventuale superamento dei limiti di polveri sottili e altri inquinanti, con possibili conseguenze anche sul piano amministrativo e contrattuale.
Nel comunicato vengono sollevati ulteriori interrogativi riguardo alle somme previste nel quadro economico dell’opera: circa 1,9 milioni di euro destinati al monitoraggio ambientale in corso d’opera e post operam e oltre 3,3 milioni di euro per la sicurezza del cantiere. Il Comitato chiede chiarimenti sul loro impiego, richiamando anche le contestazioni emerse a seguito del recente controllo delle forze dell’ordine nel cantiere.
Le critiche non si fermano agli aspetti ambientali. Gli oppositori ribadiscono le proprie riserve sull’intera infrastruttura, richiamando questioni già più volte evidenziate, come la tutela delle sorgenti idriche, l’assenza dell’analisi dell’alternativa zero, della valutazione costi-benefici e di alcune procedure urbanistiche che, secondo il Comitato, sarebbero ancora da chiarire.
Le contestazioni si inseriscono tuttavia in un contesto in cui il Lotto Zero ha ormai raggiunto uno stato di avanzamento significativo. Il cantiere è operativo da mesi e diverse opere strutturali risultano già in corso di realizzazione.
Proprio questo elemento rende particolarmente complesso qualsiasi scenario di eventuale sospensione definitiva dei lavori. Anche qualora le autorità competenti dovessero imporre prescrizioni aggiuntive o, nella peggiore delle ipotesi, un blocco temporaneo dell’opera per verifiche, appare evidente che il territorio è già stato profondamente trasformato dalle attività di cantiere. Un eventuale arresto dei lavori non consentirebbe infatti di riportare l’area alle condizioni ambientali originarie, poiché scavi, sbancamenti, viadotti e opere già eseguite hanno modificato in maniera sostanziale il paesaggio.
Per questo motivo, l’eventuale decisione delle autorità competenti dovrà inevitabilmente tenere conto sia delle verifiche ambientali richieste sia dello stato di avanzamento dell’intervento.
Parallelamente alle iniziative del Comitato No Lotto Zero, il confronto continua ad animare anche i social network, dove il tema divide profondamente l’opinione pubblica.
Se da una parte proseguono le critiche di cittadini e associazioni contrarie all’opera, dall’altra emerge una consistente parte di utenti favorevole al completamento dell’infrastruttura. Numerosi commenti sostengono infatti che, una volta avviato il cantiere e investite ingenti risorse pubbliche, interrompere i lavori rappresenterebbe un ulteriore spreco di denaro e lascerebbe sul territorio un’opera incompiuta.
Tra i sostenitori prevale inoltre la convinzione che il Lotto Zero possa migliorare la viabilità cittadina e che, proprio in considerazione dello stato avanzato del cantiere, i lavori debbano proseguire senza ulteriori rallentamenti, demandando agli enti competenti il compito di verificare il rispetto di tutte le prescrizioni ambientali previste.
La vicenda resta quindi aperta su un doppio binario: da un lato le verifiche richieste dagli organismi di controllo e le iniziative annunciate dal Comitato No Lotto Zero, dall’altro un’infrastruttura ormai largamente avviata e una comunità che continua a dividersi tra chi ne chiede lo stop e chi, invece, ritiene che il completamento rappresenti ormai la soluzione più logica.
















