Martedì 21 luglio, alle ore 19.30, in via Marconi, il Comune di Letino inaugurerà “L’Eco delle Mani di Letino”, l’opera realizzata dall’artista Angelo Ciarlo, un omaggio ai cittadini che, con il proprio lavoro, hanno scritto la storia del borgo matesino.
Il titolo scelto racchiude già il significato più profondo del progetto. Quelle “mani” sono le mani dei contadini, degli artigiani, dei pastori, di chi ha trasformato fatica e sacrificio in identità. Mani che hanno costruito il paese, custodito tradizioni secolari e tramandato un patrimonio culturale che ancora oggi rappresenta il cuore pulsante della comunità.
“L’opera – spiega Ciarlo –nasce proprio da questo patrimonio materiale e immateriale. Antichi attrezzi agricoli e utensili dell’artigianato locale vengono reinterpretati in una nuova forma artistica, trasformandosi in simboli capaci di raccontare lavoro, ingegno, appartenenza e memoria.
Al centro della composizione – osserva l’artista – trova posto un elemento dal forte valore evocativo: l’organetto, strumento che per generazioni ha accompagnato il ritorno dai campi, le feste popolari e i momenti di condivisione. Non è una semplice citazione folkloristica, ma il richiamo ad una comunità che ha saputo ritrovarsi nella musica, nella convivialità e nella solidarietà, ricordando come la cultura di un popolo non viva soltanto nella fatica quotidiana, ma anche nei suoi momenti di festa.”
“L’Eco delle Mani” diventa così un racconto scolpito nel ferro e negli oggetti della vita quotidiana. Ogni elemento conserva la propria storia originaria ma, inserito in una nuova composizione artistica, acquista un significato ancora più profondo: ricordare alle nuove generazioni da dove provengono le proprie radici.
Angelo Ciarlo ci svela che questa creazione è un gesto d’amore verso la sua terra. L’artista, già conosciuto per la capacità di trasformare il ferro in emozione e memoria, conferma ancora una volta una cifra stilistica che mette al centro il dialogo tra tradizione e contemporaneità, restituendo nuova vita agli oggetti che hanno accompagnato la storia delle comunità del Matese. Due anni fa Amolivenews dedicò un servizio all’uomo che fa parlare il metallo.
L’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Letino è un invito a fermarsi davanti all’opera per riconoscersi in essa, riscoprendo il valore di un passato che continua a parlare al presente.




















