Il 25 luglio, a Roccamandolfi l’intera comunità si stringe attorno al proprio patrono, San Giacomo Maggiore, in una delle ricorrenze religiose più sentite dell’intero comprensorio matesino, dove fede, identità e tradizione popolare si fondono in un’unica grande festa. Da secoli il paese rende omaggio all’Apostolo con la solenne celebrazione eucaristica e la processione che attraversa le caratteristiche vie del borgo, trasformando ogni angolo in
un luogo di devozione e di incontro.
Negli ultimi trent’anni, accanto al programma religioso, un altro appuntamento è diventato simbolo dell’estate roccolana: la Sagra degli Gnocchi, organizzata con passione dalla Schola Cantorum insieme ad un instancabile Gruppo di Volontarie, una manifestazione capace di richiamare diverse centinaia di visitatori provenienti da tutto il Molise e dalle regioni vicine. La celebre “Gnoccata” è ormai parte integrante dell’identità della festa patronale.
Quest’anno, però, la tradizione dovrà fare i conti con una necessità improrogabile.
L’edizione numero 32 della storica sagra non potrà essere allestita a causa degli interventi di ristrutturazione che interessano il Centro Parrocchiale “Don Pasquale Prioriello”, struttura che da sempre ospita le grandi tavolate e l’intera organizzazione della manifestazione. Un sacrificio inevitabile, accolto con rammarico ma anche con grande senso di responsabilità da parte del Comune di Roccamandolfi.
Chi conosce Roccamandolfi sa bene, però, che qui la tradizione non si arrende davanti alle difficoltà.
Le instancabili donne della Schola Cantorum e il Gruppo delle Volontarie hanno deciso di non lasciare a mani vuote i tanti turisti e pellegrini che arriveranno nel borgo. Al posto degli apprezzatissimi gnocchi in piazza (a cominciare dalle ore 20.30) prepareranno una ricca degustazione di specialità rigorosamente fatte in casa: frittelle salate condite con il sugo, soffici frittelle dolci, bruschette in tante gustose varianti e la fresca frutta di stagione, sapori semplici che raccontano l’autenticità della cucina contadina e l’ospitalità genuina della gente di Roccamandolfi.
Perché una festa patronale non vive soltanto di un piatto simbolo, ma soprattutto dello spirito con cui una comunità accoglie chi arriva.
Ad accompagnare la serata ci penserà uno degli spettacoli più coinvolgenti della tradizione popolare meridionale: il Pastellesse Sound Group – I Bottari di Macerata Campania, ambasciatori di un’antica espressione musicale che trasforma botti, tini e falci in sorprendenti strumenti a percussione. I loro ritmi travolgenti, conosciuti ormai ben oltre i confini della Campania grazie anche a importanti apparizioni televisive e concerti nazionali, promettono di regalare un finale di festa capace di coinvolgere grandi e piccoli.
La festa di San Giacomo Maggiore continua così a rappresentare uno dei momenti più autentici dell’estate molisana. Una celebrazione che custodisce la propria anima religiosa ma che, anno dopo anno, sa rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
Gli gnocchi, questa volta, dovranno attendere il prossimo anno. L’accoglienza, il calore umano e il profumo della tradizione, invece, saranno gli stessi di sempre.
















