Ci sono persone che attraversano le istituzioni senza limitarsi ad amministrarle. Le abitano con passione, le rendono umane, trasformano il senso del dovere in un legame profondo con la propria comunità. Cristian Sellecchia era una di queste. E oggi, nel silenzio che segue la sua improvvisa scomparsa, il Matese perde uno dei suoi interpreti più autentici.
A ricordarlo con parole cariche di commozione è il presidente del Parco Nazionale del Matese, Andrea Boggia, che non affida soltanto un messaggio di cordoglio, ma il racconto di un rapporto nato dal lavoro e diventato amicizia.
«Ho appreso con profondo dolore e sgomento dell’improvvisa e prematura scomparsa di Cristian Sellecchia, stimato collega avvocato e sindaco di Longano», scrive Boggia, ricordando un amministratore «attento e appassionato», capace di affrontare l’impegno pubblico con una rettitudine e una generosità fuori dal comune.
Tra i due, il confronto continuo sul futuro del Parco Nazionale del Matese aveva costruito un’intesa autentica. Non soltanto riunioni, progetti e visioni condivise, ma un percorso umano fatto di fiducia reciproca. «Cristian mi ha concesso il privilegio di condividere con lui un percorso di sincera e leale collaborazione. Il confronto costante e sinergico sul Parco Nazionale del Matese ci ha fatto diventare amici. Oggi il rimpianto è di non poter proseguire insieme.»
Parole che raccontano un’assenza difficile da colmare. Ma, come spesso accade quando una vita lascia un segno profondo, resta un’eredità che continua a camminare accanto a chi rimane.
Per Boggia è proprio questa la forza dell’esempio lasciato da Sellecchia: «L’attenzione e la disponibilità fuori dal comune nell’instancabile lavoro per il bene della sua comunità saranno la sua eredità più grande, che non ci farà sentire mai senza di lui lungo il cammino.»
A nome dell’intero Comitato di Gestione del Parco Nazionale del Matese, il presidente esprime la più sentita vicinanza alla moglie, ai figli e a tutta la famiglia del sindaco, estendendo le condoglianze all’Amministrazione comunale e all’intera comunità di Longano, che perde troppo presto una guida autorevole e profondamente legata al proprio territorio.
L’ultimo saluto è semplice, quasi sussurrato, ma racchiude il peso di un’intera storia condivisa: «Ciao Cristian. Conserveremo con gratitudine, nel cuore del nostro Matese, l’esempio del tuo impegno, della tua passione, del tuo attaccamento alla nostra meravigliosa terra.»
Ci sono stelle che sembrano spegnersi troppo presto. In realtà continuano a illuminare il cielo di chi resta. E nel cuore del Matese, dove le montagne custodiscono la memoria degli uomini migliori, il ricordo di Cristian Sellecchia continuerà a indicare la strada.















