Un’iniezione di liquidità da 1,67 miliardi di euro destinata agli agricoltori italiani con l’obiettivo di sostenere il comparto primario in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi di produzione e contribuire a contenere gli effetti del caro prezzi anche sulle famiglie.
È quanto annunciato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha ufficializzato l’avvio dei pagamenti degli anticipi della Politica Agricola Comune (Pac).
Secondo il ministro, il Governo ha dato mandato ad Agea e agli organismi pagatori regionali di anticipare l’erogazione delle risorse rispetto alle scadenze ordinarie previste dall’Unione europea. Lollobrigida sottolinea che i pagamenti arriveranno fino a 80 giorni prima della data fissata da Bruxelles e con un anticipo che, rispetto al passato, può raggiungere anche i dieci mesi.
L’operazione, spiega il Ministero, punta a garantire agli imprenditori agricoli la disponibilità delle risorse nei tempi necessari per affrontare le spese aziendali senza dover ricorrere all’indebitamento. Un sostegno che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe contribuire anche a limitare il trasferimento dei maggiori costi di produzione sui prezzi dei prodotti alimentari.
Il ministro attribuisce il risultato alla riorganizzazione di Agea, che avrebbe accelerato le procedure amministrative e i controlli attraverso nuove tecnologie, consentendo all’Italia di essere tra i primi Paesi europei ad avviare i pagamenti degli anticipi Pac.
Il calendario dei pagamenti
Il cronoprogramma annunciato prevede:
548 milioni di euro entro il 30 luglio attraverso il Pagatore Agea;
680 milioni di euro entro il 30 agosto tramite gli organismi pagatori regionali;
368 milioni di euro entro il 15 ottobre da parte di tutti gli organismi pagatori.
Complessivamente saranno quindi erogati 1,67 miliardi di euro di anticipi Feaga, con l’obiettivo di offrire maggiore stabilità finanziaria alle aziende agricole e sostenere uno dei comparti strategici dell’economia nazionale in un contesto internazionale ancora segnato da forti tensioni economiche e geopolitiche.


















