
Elly Schlein, deputato e segretario nazionale del Pd. Una presenza che ha dato un po’ di coraggio sulla sanità delle aree interne, dei piccoli comuni che soffrono della mancanza del diritto alla salute e dei tagli agli ospedali.
Una situazione non solo di Agnone o l’Alto Molise ma di carattere nazionale che sicuramente è legata ad una situazione economica che vede la mancanza di medici, infermieri e sanitari in genere. La Schlein ha voluto rimarcare che i fondi da investire nel settore potrebbero esser attinti da quelli destinati al ponte di Messina che reputa una struttura inutile. Intanto in Pd locale i gongola.
Poca gente ad accogliere la Segretaria alle porte dell’ospedale di Agnone. Forse c’erano più giornalisti ed addetti all’informazione oltre allo stuolo di amministratori, guardie del corpo, polizia e carabinieri e simpatizzanti.
Comunque Agnone e Capracotta (ed in particolare la fonderia di Campane Marinelli visitata dalla Schlein) hanno registrato un’altra presenza importante del panorama politico italiano.
Soddisfazione del sindaco di Agnone Daniele Saia che ha commentato: “Le politiche nazionali di oggi puntano a svuotare le aree interne. Chi governa vuole creare un insieme vuoto, ma non lo siamo e non vogliamo esserlo. Attorno a noi c’è un patrimonio umano e naturalistico da tutelare. Chiediamo, quindi, che più risorse vengano investite a favore di questi territori. La vicinanza della segretaria nazionale del PD, Elly Schlein, in visita oggi (ieri, ndr) ad Agnone e Capracotta, è stato un segnale importante che ci ha permesso ribadire questi concetti e di sottolineare, soprattutto, come il diritto alle cure debba essere assicurato a tutti i cittadini, a prescindere dalla geografia e dai numeri”.
Oggi, ma anche domani la situazione non cambierà. Il Caracciolo per il momento vive fino al 16 dicembre prossimo quando il Tar si pronuncerà sui ricorsi presentati contro l’azzeramento della struttura.
















