Per due giorni Carpinone diventa una capitale internazionale della cultura popolare. Non servono aerei, passaporti o valigie: l’11 e il 12 agosto sarà sufficiente raggiungere Piazza Concezione per attraversare quattro continenti e incontrare, attraverso la musica e la danza, undici Paesi del mondo.
È questa la straordinaria dimensione della XXIV edizione del Festival Internazionale del Folklore, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate molisana, che quest’anno raggiunge numeri e proporzioni mai viste prima.
Saranno infatti 350 gli artisti protagonisti della manifestazione, in rappresentanza di Brasile, Corea del Sud, Georgia, Messico, Perù, Polonia, Senegal, Slovacchia, Turchia, Stati Uniti e Italia.
Un’autentica festa delle culture che trasformerà il piccolo centro dell’Alto Molise in un grande palcoscenico internazionale.
A rendere possibile questa macchina organizzativa è il Gruppo Folk “Ru Maccature”, guidato dallo storico presidente Michele Castrilli, che ha costruito un’edizione ancora più ricca rispetto a quella dello scorso anno, portando a Carpinone una straordinaria varietà di costumi, suoni, coreografie e tradizioni provenienti da ogni angolo del pianeta.
Si comincia con la notte del Sud L’appuntamento prenderà il via lunedì 11 agosto con una serata interamente dedicata alle sonorità popolari del Mezzogiorno.
“La notte delle pizziche, tammurriate e tarantelle” porterà in piazza l’energia della musica meridionale attraverso le esibizioni dei Sud Folk, direttamente dalla Puglia, e degli Etnica Ditirambo, dalla Campania.
Una serata pensata non soltanto per ascoltare, ma soprattutto per partecipare. Sarà infatti il pubblico a diventare parte integrante dello spettacolo, tra balli, canti e ritmi della tradizione popolare del Sud. Il momento clou arriverà il 12 agosto. Il programma prenderà il via già alle 18, in Piazza Mercato, con i saluti istituzionali e la presentazione ufficiale delle delegazioni.
Poi tutti in strada. La grande parata attraverserà il paese trasformando le vie di Carpinone in un gigantesco mosaico di colori, costumi, musiche e danze. Un corteo internazionale destinato a confluire in Piazza Concezione, dove si terrà il solenne momento dell’Inno Nazionale.
Prima delle esibizioni dei gruppi folkloristici sarà l’Orchestra Mandolinistica “P. Mascagni” a salire sul palco. Alle 20.30 comincerà quindi lo spettacolo più atteso della XXIV edizione.
Ad aprire la serata saranno i padroni di casa di “Ru Maccaturieglie”, mentre toccherà a “Ru Maccature” chiudere simbolicamente il grande viaggio. Nel mezzo, il palco sarà attraversato dalle rappresentanze internazionali, ciascuna con il proprio patrimonio di musiche, costumi e tradizioni.
Brasile, Corea del Sud, Georgia, Messico, Perù, Polonia, Senegal, Slovacchia, Turchia e Stati Uniti porteranno a Carpinone identità profondamente differenti, ma accomunate dal linguaggio universale del folklore.
A condurre la serata saranno Monica Castrilli e Niko Travasso. I premi e il ricordo di chi ha costruito il Festival Come da tradizione non mancheranno i riconoscimenti dedicati alle figure che hanno contribuito alla nascita e alla crescita di “Ru Maccature”.
Saranno assegnati il Premio speciale Leonardo Malerba, destinato al costume più bello, e il Premio speciale Emilia Altieri, dedicato al gruppo più coinvolgente.
Da quest’anno entra inoltre nella storia del Festival il Premio speciale Tonino Ciavone, istituito per ricordare una persona recentemente scomparsa e profondamente legata a questa esperienza. Il tema del riconoscimento resterà segreto fino alla serata del Festival.
Per tutta la durata della manifestazione sarà presente sul palco un’interprete della lingua dei segni, per rendere lo spettacolo accessibile a un pubblico ancora più ampio.
E attenzione anche all’ambiente: in diverse zone della piazza saranno allestite isole ecologiche e percorsi dedicati alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, affinché la grande festa internazionale possa lasciare non soltanto emozioni, ma anche un messaggio concreto di rispetto per il territorio.
Il gruppo folkloristico della Polonia è già arrivato a Carpinone. Gli altri artisti sono attesi nelle prossime ore. E mentre il paese si prepara ad accogliere centinaia di ospiti, cresce l’attesa per quello che ormai rappresenta molto più di un semplice spettacolo estivo.
Carpinone per due giorni sarà il punto d’incontro di undici Paesi, quattro continenti e centinaia di storie diverse. Il tutto senza muoversi da una piazza…È questa, probabilmente, la vera forza del Festival Internazionale del Folklore: trasformare un piccolo paese molisano in una finestra spalancata sul mondo.














