Ad Altino (Ch) il conto alla rovescia è ormai iniziato. Venerdì 21 e sabato 22 agosto, dalle ore 19, il centro storico del borgo chietino tornerà a trasformarsi nel grande palcoscenico del XVII Festival del Peperone Dolce di Altino, manifestazione organizzata dall’Associazione di Tutela del Peperone Dolce di Altino – Oasi di Serranella, con il coinvolgimento dell’intera comunità.
Al centro delle due serate ci sarà ancora una volta il Palio culinario delle Contrade, una sfida che quest’anno vedrà protagoniste otto contrade, determinate a conquistare l’ambito Palio 2026. Una vera gara di identità, creatività e capacità di valorizzare le materie prime di un territorio particolarmente ricco di biodiversità.
L’asticella, assicurano gli organizzatori, è stata ulteriormente alzata. Le contrade sono chiamate a proporre piatti capaci di coniugare qualità, gusto, tradizione e innovazione, utilizzando il peperone dolce di Altino come elemento caratterizzante e valorizzando, allo stesso tempo, le migliori produzioni del territorio. Il regolamento del Festival prevede infatti che i menu mettano in forte risalto il peperone dolce e siano costruiti attorno alla tradizione gastronomica abruzzese, anche attraverso interpretazioni contemporanee.
Ogni contrada sarà chiamata a mettere in campo il meglio della propria cucina. La sfida gastronomica prevede un menu articolato e una valutazione che tiene conto di diversi elementi, dalla degustazione all’aroma, dal gusto alla consistenza, passando per originalità, creatività, presentazione e capacità di valorizzare il peperone dolce di Altino.
Ma ad Altino il cibo non arriva mai da solo. Intorno ai piatti prende forma una festa fatta di scenografie, costumi, canti, balli e coinvolgimento popolare. Anche il folklore contribuisce infatti alla competizione per il Palio, trasformando ogni stand in un piccolo teatro dove la tradizione locale viene interpretata e raccontata attraverso la musica e la partecipazione dei contradaioli.
E quest’anno saranno otto i gruppi musicali, uno per ciascuno stand, ai quali si aggiungeranno gruppi itineranti pronti a muoversi tra le vie del borgo. Un modo per trasformare l’intero centro storico in un grande percorso di festa, dove il visitatore non è soltanto spettatore ma diventa parte integrante dell’atmosfera.
Accanto ai menu delle contrade ci sarà spazio anche per il vino. Saranno infatti presenti cinque cantine del territorio, chiamate ad accompagnare le proposte gastronomiche con una selezione dei loro migliori vini.
Una scelta che conferma la volontà degli organizzatori di costruire un Festival nel quale il peperone dolce rappresenti il punto di partenza per raccontare un patrimonio enogastronomico più ampio, quello dell’Abruzzo interno e del comprensorio Sangro-Aventino.
Non mancherà naturalmente la birra alla spina, affidata a un prestigioso marchio italiano, per completare l’offerta destinata ai visitatori.
Dietro le due serate c’è una macchina organizzativa che quest’anno si presenta particolarmente strutturata. L’obiettivo è permettere al pubblico di vivere il Festival con la massima tranquillità, anche considerando l’afflusso di visitatori che tradizionalmente raggiunge Altino da diverse località abruzzesi e non solo.
Sono previsti quattro autobus navetta, con un servizio dedicato anche alle persone con disabilità, assistenza nelle aree di parcheggio, cinque postazioni ticket e la possibilità di utilizzare il POS per i pagamenti. Il sistema dei ticket, denominati “Europeperone”, prevede un valore di un euro ciascuno e consente di acquistare cibi e bevande negli stand delle contrade.
A completare l’organizzazione ci saranno il servizio informazioni, il presidio per la sicurezza, il punto di primo soccorso e tutti quei servizi necessari per gestire una manifestazione che, edizione dopo edizione, è diventata uno degli appuntamenti gastronomici e folkloristici più conosciuti dell’estate abruzzese.
Il Festival del Peperone Dolce è anche l’occasione per entrare nel cuore del borgo storico di Altino, passeggiare tra le sue vie e scegliere, stand dopo stand, quale interpretazione del peperone dolce conquistare con il proprio palato.
Il peperone di Altino, conosciuto localmente anche come “a cocce capammonte”, è un piccolo peperone a corno dal colore rosso intenso, legato alla storia agricola del territorio. L’Associazione di tutela, nata nel 2009, lavora proprio alla sua valorizzazione e alla promozione di questo patrimonio locale.
Per due sere, dunque, Altino diventerà una grande tavola all’aperto dove tradizione e creatività si incontreranno attraverso otto contrade, centinaia di preparazioni, vini del territorio, musica e folklore.













