Cosa significa davvero convivere con il lupo in un territorio dove allevamento, attività umane e grandi carnivori condividono gli stessi spazi? È la domanda al centro dell’iniziativa “I sentieri della coesistenza: il lupo, la pecora e il cane da protezione”, in programma sabato 19 settembre 2026, dalle 15 alle 20, a Barrea.
Un pomeriggio pensato per uscire dai luoghi comuni e affrontare il tema della coesistenza direttamente sul campo, attraversando uno dei territori simbolo della presenza del lupo appenninico e, allo stesso tempo, della tradizione pastorale dell’Appennino.
L’iniziativa proporrà un facile itinerario tra prati, pascoli e boschi, durante il quale si parlerà di ecologia del lupo, biodiversità, allevamento estensivo e del ruolo che il pascolo continua a svolgere nella conservazione del paesaggio appenninico. Un modo per leggere il territorio non soltanto attraverso la sua natura, ma anche attraverso la storia della presenza umana e delle attività agricole e pastorali che nei secoli lo hanno modellato.
Il percorso condurrà i partecipanti fino all’Azienda Agricola Zooristur, dove sarà possibile incontrare direttamente gli allevatori e conoscere più da vicino una realtà che quotidianamente si confronta con la presenza dei grandi carnivori.
Sarà proprio il confronto con chi vive e lavora in questi luoghi a rappresentare uno dei momenti centrali della giornata. Si parlerà delle tecniche di prevenzione degli attacchi al bestiame, delle difficoltà che l’allevamento deve affrontare nelle aree frequentate dai lupi e, soprattutto, del ruolo dei cani da protezione del bestiame, strumenti fondamentali nella gestione della convivenza tra attività pastorali e fauna selvatica.
Non una discussione astratta, dunque, ma un’occasione per capire cosa significhi concretamente allevare in un territorio abitato anche dal lupo, quali siano le criticità e quali soluzioni possano contribuire a ridurre il conflitto.
La giornata avrà anche una dimensione legata alle produzioni locali. Presso l’azienda sarà infatti possibile conoscere e degustare alcune specialità del territorio, espressione di un’attività agricola che lega qualità delle produzioni, tradizione e tutela del paesaggio.
Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: la coesistenza non si costruisce attraverso slogan contrapposti, ma attraverso conoscenza, prevenzione e confronto. Comprendere il lavoro degli allevatori significa anche comprendere meglio le difficoltà legate alla conservazione del lupo; allo stesso modo, conoscere l’ecologia del grande carnivoro permette di affrontare il tema della presenza della specie con strumenti più consapevoli.
In un territorio come quello del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove la presenza del lupo costituisce uno degli elementi più importanti dell’ecosistema, uomo e natura sono chiamati ogni giorno a trovare un equilibrio possibile. Ed è proprio lungo i sentieri, tra greggi, pascoli e boschi, che questa sfida assume il suo significato più concreto.
“I sentieri della coesistenza” sarà quindi una giornata per camminare, osservare e ascoltare, ma soprattutto per conoscere da vicino una delle questioni più complesse della gestione della fauna selvatica: quella di una convivenza possibile tra il lupo, l’allevamento e le comunità che da generazioni abitano l’Appennino.
L’evento è proposto da Io non ho paura del lupo, Wildlife Adventures e Zooristur Farm.
Informazioni e iscrizioni: www.iononhopauradellupo.it














