Opi si prepara a celebrare uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’estate. Venerdì 21 e sabato 22 agosto il borgo dell’Alto Sangro ospiterà la 41ª Sagra degli Gnocchi, organizzata dalla Pro Loco Opi-APS.
Gli stand gastronomici saranno aperti dalle 19, per due serate dedicate alla cucina tradizionale, alla musica e alla convivialità.
Il protagonista sarà naturalmente lo gnocco fatto a mano, preparato secondo la tradizione locale dalle massaie del paese.
Una specialità che da decenni rappresenta uno degli appuntamenti identitari della comunità di Opi e che, nel corso degli anni, ha richiamato visitatori e turisti.
Anche il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ricorda la sagra tra le manifestazioni tradizionali di Opi, sottolineando proprio il lavoro delle massaie nella preparazione degli gnocchi.
Il menù della manifestazione prevede gli gnocchi al ragù di salsiccia, accompagnati da altre specialità e prodotti del territorio.
Particolare attenzione sarà riservata anche a chi deve seguire un’alimentazione senza glutine: grazie alla collaborazione con AIC Abruzzo, sarà disponibile un menù gluten free preparato in un’area dedicata e secondo procedure controllate. L’offerta comprende gnocchi al ragù di salsiccia, salsiccia al sugo, formaggio locale, pane, dolce, acqua e vino.
Ma la Sagra degli Gnocchi non sarà soltanto gastronomia. Il programma accompagnerà le due serate con musica dal vivo, mercatini dell’artigianato e iniziative dedicate alle famiglie, con una specifica area bimbi. Previsto inoltre il servizio bus navetta, pensato per agevolare l’arrivo e gli spostamenti dei partecipanti.
Ad aprire il programma musicale, venerdì 21 agosto, sarà il gruppo Liscio Mix, mentre sabato 22 spazio al DJ Set R&Mix – 90’s To Now, per una seconda serata all’insegna della musica e dell’intrattenimento.
La manifestazione si inserisce nel contesto di Opi, uno dei borghi montani più caratteristici del territorio del Parco, immerso nello scenario dei Monti Marsicani.
La sagra rappresenta così anche un’occasione per vivere il paese nelle ore serali, tra vicoli, piazze, gastronomia e paesaggio appenninico.
Quella del 2026 sarà inoltre un’edizione particolarmente significativa per la Pro Loco Opi, che celebra il 50° anniversario della propria attività, come evidenziato dalla stessa locandina della manifestazione.
Quarantuno edizioni della sagra e mezzo secolo di impegno della Pro Loco raccontano una storia fatta di volontariato, cucina, accoglienza e valorizzazione del territorio.
A Opi, insomma, la tradizione non viene soltanto ricordata: si impasta, si cucina e si porta in tavola.













