Sabato 22 agosto alle ore 17, le porte dei suggestivi spazi ipogei di Palazzo Iacovone a Poggio Sannita si apriranno per ospitare la mostra “ApPoggio il Cartoliniere”, una esposizione di cartoline originali a penna biro e incise a mano, viaggiate, affrancate e timbrate, di Antonio Mascia.
Poggio Sannita e lo storico Palazzo Iacovone accolgono per la prima volta la personalità unica del Cartoliniere, alias Antonio Mascia (Bologna 1960), un ironico giocoliere dell’immagine. Da sempre l’artista persegue una sua personalissima inclinazione nella narrazione di un universo fantastico, dove figure umane convivono con un bestiario zoomorfo sia reale che immaginario. Il segno grafico si declina sia con l’incisione, tramite l’acquaforte a punta secca, che realizzando disegni multicolori con la penna a biro, tramite un paziente lavoro di sovrapposizioni lineari. La sua fertile vena lo porta a spaziare nella creazione manuale di cartoline, disegnate, sagomate, viaggiate, timbrate, in cui è un maestro riconosciuto a livello nazionale, e poi con la realizzazione di incisioni, ma anche sculture e installazioni spesso ispirate alle rievocazioni d’epoca, di cui è assiduo cultore.
La mostra nasce dalla collaborazione di Palazzo Iacovone con il Museo Mallé di Dronero (CN); entrambe le istituzioni culturali fanno parte della rete dell’Associazione Nazionale Case della Memoria che avvia con questo evento una nuova fase di valorizzazione del patrimonio culturale custodito dalle Case della Memoria italiane mediante la creazione di attività espositive e di costruttive sinergie capaci di consolidare e promuovere la rete associazionistica sull’intero territorio italiano.
Si tratta di una originale esposizione che coinvolge l’immaginario dispiegato nel formato cartolina anziché su tela e tavole, creato da una figura unica nel panorama artistico e culturale italiano, il Cartoliniere. La sua opera ha origine in Molise nel decennio Ottanta del Novecento ed è mirata a valorizzare una forma d’arte popolare ma in disuso, densa di rimandi relazionali e simbolici, letterari e iconici, che è la cartolina postale.
L’esposizione di cartoline disegnate a penna biro in originale, naturalmente spedite, timbrate e recapitate, ripercorre l’approfondito lavoro del Cartoliniere con circa 300 opere originali tra le quali emergono alcune dedicate espressamente a Palazzo Iacovone, quali: “Gira l’olio Ipogeo” (2026), “Olio di gomito” (2026), “Eureka hera hora” (2026). Nell’esposizione sono raccolte tutte le cartoline realizzate per l’evento e, inoltre, la mostra è annunciata, come di consueto nelle pratiche artistiche del Cartoliniere, da una originale cartolina invito e da un manifesto appositamente disegnati e stampati per l’occasione. Uno speciale corredo espositivo particolarmente gradito da tutti coloro che sono filatelici o semplici collezionisti e appassionati delle cartoline postali.
L’esposizione offre al pubblico un viaggio originale e affascinante nel mondo della Mail Art e della cartolina postale, uno strumento che ha segnato la storia della comunicazione interpersonale e che oggi vive una nuova e raffinata vita artistica e collezionistica.
Le opere di Mascia – celebre interprete di questo linguaggio che unisce segno grafico, narrazione fantastica e tradizione – trasformano la cartolina in un vero e proprio diario di viaggio visivo, popolato da universi immaginari e dettagli di grande suggestione.
L’evento rappresenta anche un’occasione d’eccezione per visitare una delle dimore storiche più importanti del territorio molisano, scrigno di cultura, tradizioni e archeologia industriale.
Le cartoline sono figlie del proprio tempo, sono ovunque e nel contempo veicolano un’idea di ancoraggio, punto di partenza ma anche di arrivo. Sempre più le correnti di pensiero contemporaneo, dalla sociologia all’antropologia, dal decostruttivismo alla postmetafisica suggeriscono di riconoscere la necessità di un modo di pensare e di creare che non è né fisso né stabile, ma aperto alla prospettiva di un continuo ritorno agli eventi, alla loro rielaborazione e revisione.
Nelle cartoline si condensano micro racconti in cui i luoghi e le persone circondano da sempre l’operato dell’artista alle prese con una particolare forma d’arte che alcuni hanno voluto accostare alla Mail Art seppure sia più giusto ritenere che egli disegni le cartoline per un naturale processo di conoscenza del mondo attuato secondo una personale visione.


















