Il turismo abruzzese continua a crescere e lo fa a un ritmo superiore alla media nazionale. I dati illustrati dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ad Alba Adriatica, durante la tappa abruzzese di Bar Italia, certificano un incremento del 7,2% negli arrivi e del 7,7% nelle presenze. Un trend positivo consolidato anche nel mese di luglio, con +6,5% di arrivi e +6,7% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2025.
A commentare i numeri è Giammarco Giovannelli, presidente di Confcommercio e Federalberghi Abruzzo, che attribuisce i risultati al lavoro congiunto di operatori, associazioni, Regione ed enti locali.
«Sono risultati importanti, frutto di un lavoro sinergico – sottolinea –. Ora, però, serve un ulteriore salto di qualità, a partire dalla costituzione di un’Agenzia Regionale del Turismo, capace di programmare e sviluppare i diversi turismi abruzzesi e di puntare ad almeno sei mesi di economia turistica attiva».
Al centro della proposta c’è la destagionalizzazione, per superare una stagione concentrata prevalentemente tra maggio e settembre e costruire una programmazione più ampia e stabile. Mare, montagna, borghi, cammini, natura, parchi, enogastronomia, cultura e tradizioni: secondo Giovannelli, l’Abruzzo dispone di un’offerta sempre più completa e diversificata.
Significativo, in questo senso, il dato relativo ai borghi dell’entroterra, che nei primi sei mesi del 2026 hanno registrato una crescita del 10% nelle presenze. Un segnale di come il turismo regionale si stia diffondendo anche nelle aree interne, affiancando il mare, che resta uno dei principali prodotti turistici della regione.
Ma insieme alla crescita emerge una criticità sulla quale Confcommercio e Federalberghi chiedono interventi immediati: la movida molesta. «Sì al divertimento, ma no alla degenerazione sociale – evidenzia Giovannelli –. La sicurezza deve essere garantita ai turisti, ai cittadini e agli stessi operatori».
Da qui l’appello alla Regione, alle Prefetture, alle Questure, all’Anci e agli enti locali per costruire una strategia comune. L’obiettivo è mettere la sicurezza al centro delle politiche turistiche, rafforzando al tempo stesso l’attrattività dell’Abruzzo e garantendo una crescita stabile e duratura dei flussi.
Il messaggio della categoria è chiaro: i numeri premiano il lavoro svolto, ma per trasformare questa crescita in un’economia turistica strutturata occorre ora programmare, destagionalizzare e intervenire con decisione sulle criticità, a partire dalla sicurezza.

















