Quando si parla di grande carne, non basta mettere una bistecca sulla brace. Servono conoscenza della materia prima, selezione, esperienza, tecnica e soprattutto rispetto per un prodotto che, prima di arrivare in tavola, racconta un lungo percorso.
È proprio questa filosofia a caratterizzare La Griglia dell’Orso, ristorante di Pescara che ha fatto della qualità e della cultura della carne uno dei punti di forza della propria proposta gastronomica e che trova oggi spazio anche nel prestigioso mondo di Braciami Ancora, punto di riferimento nazionale per gli appassionati della carne e della cucina alla brace.
Un riconoscimento che assume un valore particolare perché Braciami Ancora è stato tra i primi grandi progetti editoriali italiani a raccontare in maniera organica l’universo della carne. La sua guida Steakhouse e Macellerie d’Italia, curata dal fondatore Michele Ruschioni, è nata infatti con l’obiettivo di accompagnare i lettori alla scoperta di ristoranti, steakhouse, macellerie e realtà gastronomiche capaci di distinguersi per qualità, ricerca e identità. La prima edizione, pubblicata nel 2022, raccoglieva ben 400 recensioni in 335 pagine, attraversando l’Italia da Nord a Sud.
Oggi Braciami Ancora è molto più di una guida: è un vero e proprio network dedicato al mondo della carne, della brace e dell’enogastronomia, con contenuti editoriali, corsi, libri e progetti che raccontano allevatori, macellai, steakhouse e professionisti del settore.
Ed è in questo universo che si inserisce La Griglia dell’Orso, una realtà gestita dal molisano Pietro Di Maria, che ha costruito negli anni una precisa identità gastronomica, unendo la tradizione abruzzese e molisana alla passione per le migliori selezioni di carne.
Dal 2016 il ristorante porta avanti una storia fatta di famiglia, territorio e cucina autentica. Dopo gli inizi in via della Pineta, dal 2021 La Griglia dell’Orso ha trovato casa all’interno del Porto Turistico Marina di Pescara, in una location suggestiva che regala un incontro particolare tra il mare e il profumo inconfondibile della brace.
Il cuore della proposta resta naturalmente la carne. Carni provenienti da allevamenti abruzzesi, selezioni di manzo a lunga frollatura e tagli scelti con cura, protagonisti di una cucina dove la griglia a vista diventa parte integrante dell’esperienza. La possibilità di scegliere le carni direttamente dal maturatore racconta ancora meglio una filosofia che mette al centro la conoscenza del prodotto e la sua corretta valorizzazione attraverso la cottura.
Ma La Griglia dell’Orso è anche un viaggio nei sapori della tradizione. Accanto alla carne trovano spazio formaggi molisani di produzione propria, salumi locali, pasta fresca, dolci fatti in casa e arrosticini, in un percorso gastronomico che tiene insieme le radici del territorio e la ricerca di materie prime di qualità.
Una proposta che non rincorre le mode, ma punta sulla sostanza. Perché dietro una grande grigliata c’è molto più di quanto si possa immaginare: la scelta del taglio, i tempi della frollatura, la temperatura, la gestione del fuoco e quella capacità, apparentemente semplice ma tutt’altro che scontata, di portare in tavola una carne cotta nel modo giusto.
Ed è qui che la presenza nella Guida Braciami Ancora diventa particolarmente significativa. Essere raccontati in un progetto nato per valorizzare l’Italia delle steakhouse e della grande carne significa entrare in una mappa gastronomica costruita attorno alla qualità e alla capacità di trasformare un prodotto eccellente in un’esperienza da ricordare.
Alla Griglia dell’Orso, dunque, il fuoco è un linguaggio. Racconta la tradizione, ma guarda anche alla ricerca; parla di Abruzzo e Molise, ma si apre alle grandi selezioni; trasforma una cena in un momento di convivialità, senza mai dimenticare la protagonista principale: la qualità.
Nel Porto Turistico di Pescara, tra il mare e il braciere, La Griglia dell’Orso continua così il suo percorso, con una filosofia chiara: scegliere bene, lavorare con passione e lasciare che sia la carne, quando è davvero buona, a raccontare tutto il resto.













