Due giornate di sport, amicizia, ambiente, inclusione e condivisione per ricordare una persona che aveva fatto della passione per la natura e dell’impegno per il territorio una parte importante della propria vita. È questo il significato del 1° Memorial Tony Vincelli, svoltosi il 29 e 30 agosto al Campo Braca, nel territorio di San Gregorio Matese, dedicato alla memoria dello speleologo e ambientalista molisano scomparso prematuramente.
La manifestazione ha riunito numerosi amici, familiari, sportivi e cittadini, in un appuntamento che ha trasformato il ricordo in una concreta occasione di incontro. Una partecipazione numerosa che ha confermato il forte legame umano costruito da Tony nel corso degli anni e il desiderio di tante persone di ritrovarsi insieme nel suo nome.
Tra i momenti più significativi del Memorial c’è stata l’esplorazione in grotta, affidata agli amici più cari di Vincelli. Il gruppo Speleopop, al completo, ha voluto rendere omaggio a Tony entrando proprio nella cavità che amava più di ogni altra. Un modo particolarmente significativo per ricordare uno speleologo attraverso quella che era stata una delle sue grandi passioni.
Ma il Memorial non si è fermato alla dimensione sportiva e speleologica. La due giorni ha infatti messo insieme esperienze diverse, accomunate dai valori nei quali Tony credeva: il rapporto con la natura, la tutela dell’ambiente, il volontariato, l’educazione e l’attenzione verso gli altri.
Tony Vincelli è stato per anni uno storico attivista di Ambiente Basso Molise, associazione con la quale aveva condiviso numerose iniziative per la difesa del territorio e della biodiversità. Il suo impegno si era concentrato anche sul monitoraggio del fratino, specie simbolo degli ecosistemi costieri, oltre che sulle attività di educazione ambientale rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
Un impegno portato avanti con entusiasmo e con una forte componente umana. Chi lo ha conosciuto lo ricorda infatti per la capacità di stare in mezzo agli altri, per l’altruismo e per quella particolare attitudine a trasmettere energia, allegria e fiducia nel futuro.
Per questo Ambiente Basso Molise ha voluto essere presente al Memorial con un’iniziativa capace di unire memoria ed educazione.
Insieme a Nicola Petrella, l’associazione ha presentato il laboratorio didattico “Le pietre di Tony”, attività già proposta con successo in diverse scuole e inserita nel progetto IN.RE.TE. – Inclusione Reale dei Territori, promosso dal CSV Molise.
Un laboratorio che rappresenta una delle modalità attraverso le quali il ricordo di Tony può continuare a tradursi in esperienza, conoscenza e partecipazione, soprattutto coinvolgendo i più giovani.
Il legame tra Vincelli e la tutela dell’ambiente ha trovato un ulteriore, simbolico riconoscimento nella campagna di inanellamento del fratino 2026 condotta in Molise da Rosario Balestrieri, della Stazione Zoologica Anton Dohrn, e coordinata a livello nazionale dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Gli amici di Ambiente Basso Molise hanno infatti scelto di dedicare a Tony un esemplare di fratino, una specie che per anni era stata al centro delle attività di monitoraggio e salvaguardia dell’associazione.
Il fratino dedicato alla sua memoria porta l’anello di riconoscimento “DAD”. Una piccola sigla destinata a viaggiare con l’animale e che, grazie alla lettura delle marcature a distanza, consentirà di seguirne gli spostamenti, raccogliendo informazioni preziose sulla sua vita e sulle sue abitudini.
Il primo Memorial Tony Vincelli ha così assunto un significato che va oltre la semplice commemorazione. Le attività svolte al Campo Braca hanno messo insieme persone, passioni e generazioni diverse, riportando al centro quei valori che avevano caratterizzato l’impegno di Tony: la speleologia, lo sport, il volontariato, l’educazione ambientale e la tutela della biodiversità.
Il dolore per una perdita prematura si è trasformato in partecipazione e in un impegno concreto. Perché ricordare, in questo caso, significa soprattutto continuare a fare ciò in cui Tony credeva.
E così il suo nome continuerà a essere legato alle grotte che amava, alle iniziative per l’ambiente, ai ragazzi coinvolti nei percorsi educativi e a quel fratino con l’anello DAD, che porterà con sé un piccolo frammento della sua storia.


















