Trenta edizioni per raccontare una tradizione che a Frosolone non appartiene soltanto alla memoria, ma continua a rappresentare una componente concreta dell’economia, dell’identità e del patrimonio artigianale del territorio. È stata presentata questa mattina, nella Sala consiliare del Comune, la 30ª edizione della Mostra Mercato Nazionale delle Forbici e dei Coltelli, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre 2026.
Un traguardo importante per una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per artigiani, aziende, collezionisti, operatori economici e appassionati, portando sotto i riflettori una delle lavorazioni che più caratterizzano la storia produttiva di Frosolone e del Molise.
Alla presentazione hanno preso parte il sindaco Pasquale De Lisio, l’Amministrazione comunale e alcuni degli artigiani frosolonesi che ancora oggi mantengono viva la lavorazione dell’acciaio e la produzione di coltelli, forbici e strumenti da taglio.
La scelta di collocare la manifestazione all’inizio di settembre, dopo la conclusione del principale calendario degli eventi estivi, nasce dalla volontà di dare maggiore visibilità al comparto della lavorazione dei metalli e di concentrare l’attenzione su una delle eccellenze produttive più riconoscibili del paese.
Non sarà, dunque, soltanto una vetrina commerciale. La trentesima edizione punta infatti a mettere in relazione storia e contemporaneità, mostrando come una tradizione secolare possa continuare a evolversi attraverso tecniche moderne, nuove professionalità e una rinnovata capacità di stare sul mercato.
«È una edizione che vuole calcare la mano proprio sui temi della sicurezza, tradizione e innovazione», ha sottolineato il sindaco Pasquale De Lisio, richiamando anche il confronto che nei mesi scorsi ha interessato il settore a seguito delle disposizioni contenute nel Decreto Sicurezza e della disciplina relativa agli strumenti da taglio.
Secondo il primo cittadino, la collaborazione tra istituzioni e rappresentanti del comparto ha permesso di affrontare le criticità e di individuare soluzioni capaci di tutelare una filiera produttiva importante. Ma il tema, nelle parole di De Lisio, va oltre gli aspetti normativi.
«Il coltello appartiene all’identità di questo territorio», ha evidenziato il sindaco, indicando anche la necessità di promuovere progetti di educazione all’uso del coltello, per costruire una cultura della sicurezza che accompagni la tutela della tradizione.
Il centro della Mostra sarà Piazza Alessandro Volta, dove sarà allestita una tendostruttura pensata per ospitare gli espositori e, allo stesso tempo, consentire ai visitatori di osservare le produzioni anche dall’esterno.
Una formula organizzativa più articolata rispetto al passato, studiata per valorizzare tanto il prodotto quanto il lavoro che si trova dietro ogni manufatto.
A spiegare l’impostazione della nuova edizione è stata la consigliera comunale Laura Miranda, che ha seguito l’organizzazione dell’iniziativa.
L’obiettivo dichiarato è quello di utilizzare la Mostra come strumento per «esaltare una tradizione che caratterizza il nostro Comune ma anche l’evoluzione di questo settore».
Ed è proprio qui che si trova uno degli aspetti più interessanti della trentesima edizione: Frosolone non vuole semplicemente celebrare ciò che è stato, ma raccontare ciò che il comparto può ancora diventare.
Le tecniche di lavorazione del metallo si sono infatti evolute e gli artigiani locali continuano a confrontarsi con innovazione, nuove tecnologie e trasformazioni del mercato. Una prospettiva che consente alla manifestazione di assumere anche una funzione di promozione delle competenze e del saper fare locale.
Particolarmente significativo sarà il programma degli incontri. La giornata inaugurale di sabato 5 settembre inizierà alle 10.30, con l’apertura ufficiale della Mostra alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, on. Wanda Ferro.
Alle 11.30 spazio al convegno dal titolo “Il coltello nella storia dell’uomo. Tradizione, lavoro, cultura e sicurezza: un confronto sul suo uso pacifico”.
Un tema che consentirà di affrontare l’oggetto da prospettive differenti, andando oltre la sua semplice funzione e mettendo in evidenza il ruolo che il coltello ha assunto nel corso della storia come utensile, strumento di lavoro, manufatto artigianale e oggetto da collezione.
Nel confronto saranno coinvolti anche gli avvocati Trotta e Prioletta, che hanno seguito gli aspetti giuridici legati al confronto istituzionale sulla normativa.
La seconda giornata proporrà invece un ulteriore approfondimento. Domenica 6 settembre alle 17, il programma prevede l’incontro “Il coltello tra storia, cultura, collezionismo e identità territoriale”, attraverso un’intervista-dialogo con il collezionista Vittorio Mancini.
La trentesima edizione arriva quindi con un messaggio preciso: la tradizione non è un elemento statico, ma un patrimonio da proteggere e contemporaneamente da rinnovare.
Per Frosolone, la Mostra Mercato Nazionale delle Forbici e dei Coltelli rappresenta l’occasione per mettere in vetrina un patrimonio costruito nel tempo dalle mani degli artigiani, ma anche per interrogarsi sulle prospettive di una filiera che deve continuare a trovare spazio nel mercato contemporaneo.

















