Una serata dedicata alla solidarietà, all’impegno umanitario e alla testimonianza di chi ogni giorno lavora nei luoghi più difficili del mondo.
È quella che si è svolta sabato 5 settembre, alle ore 19, al Belmond Hotel Caruso di Ravello, con un charity cocktail promosso insieme a Medici Senza Frontiere.
Al centro dell’incontro la testimonianza di Mirella Riccardi, operatrice umanitaria e psicoterapeuta di Medici Senza Frontiere, che ha raccontato la propria esperienza sul campo, in particolare nello Yemen, dove la situazione sanitaria e sociale resta drammatica.
Una testimonianza che ha portato gli ospiti dentro una realtà lontanissima da quella della splendida cornice della Costiera Amalfitana. Ospedali nei quali si lavora in condizioni estreme, pazienti privi di cure adeguate, reparti neonatali, interventi chirurgici che possono avvenire senza anestesia e popolazioni costrette quotidianamente a confrontarsi con fame, epidemie, violenza e insicurezza.
Riccardi ha spiegato il significato più autentico dell’essere medico e operatore umanitario: non soltanto leggere un referto o compilare una scheda, ma esserci, essere presenza nella paura e parola nel silenzio. Un messaggio che ha coinvolto profondamente il pubblico presente.
La serata è stata anche un momento di riconoscimento verso quanti sostengono concretamente il lavoro di Medici Senza Frontiere attraverso le donazioni. Un contributo che, nelle parole della testimonianza, diventa strumento per portare assistenza e speranza proprio dove il buio è più intenso.
Numerosi gli interventi che hanno accompagnato l’incontro, a partire dai saluti della General Manager del Caruso, Iolanda Mansi, che ha sottolineato l’importanza, per chi è più fortunato, di aiutare, esserci e sostenere chi opera nelle emergenze.
Accanto a Lina Coppola, volontaria MSF dell’Antennа Salerno, hanno contribuito all’organizzazione Stefania Masala e Ilaria Novellino, responsabili di filantropia e donazioni, insieme alle volontarie Elena Giovannetti, Valentina Aristarco e Giovanna Ammaturo.
A chiudere la serata, un cocktail nei Giardini Wagner, curato dall’Executive Chef Armando Aristarco e dal team del Caruso. Una cornice elegante che ha fatto da contrappunto a una serata dal contenuto fortemente umano.
Perché, come è emerso dalla testimonianza di Mirella Riccardi, anche nei contesti più drammatici esiste la possibilità di trasformare un gesto di solidarietà in aiuto concreto, una sofferenza in conforto e il conforto in speranza.
Emilia Filocamo



















