Un riconoscimento al patrimonio umano, artistico e culturale del merletto a fuselli di Isernia. È questo il significato del convegno “Il merletto a fuselli di Isernia tra storia, cultura e tradizione”, promosso dall’On. Elisabetta Lancellotta, presso la Camera dei Deputati a Montecitorio (Roma), che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della tradizione artigianale isernina.
All’iniziativa hanno preso parte Sua Eccellenza il Prefetto di Isernia, dott. Giuseppe Montella, il presidente dell’Iresmo, prof. Giuseppe Iglieri, che ha curato la parte dedicata alla ricostruzione storica, e l’assessore comunale Ovidio Bontempo, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.
Al centro dell’incontro non soltanto la storia del merletto a fuselli, ma soprattutto il suo valore come espressione dell’identità e della memoria collettiva della comunità di Isernia.
Un patrimonio fatto di conoscenze, gesti, tecniche e saperi tramandati nel tempo e affidati alle mani delle maestre merlettaie.
Ampio spazio è stato dedicato proprio alle prospettive future di questa antica arte. La presidente Anna Luisa D’Aloia e la fondatrice dell’associazione, Carmela Iavarone, hanno sottolineato il ruolo che il merletto può continuare a svolgere nello sviluppo culturale e sociale della comunità, trasformandosi anche in una risorsa capace di dialogare con il turismo, la promozione del territorio e la valorizzazione delle tradizioni locali.
La scelta di una sede così prestigiosa ha conferito ulteriore rilievo all’appuntamento, rappresentando un importante riconoscimento per il lavoro svolto finora dalle merlettaie di Isernia e dall’associazione impegnata nella tutela e nella promozione di questa tradizione.
Il convegno ha rappresentato, dunque, non un punto di arrivo, ma una tappa nel percorso di valorizzazione del merletto a fuselli. Un patrimonio che guarda alla propria storia senza rinunciare al futuro, anche attraverso il consolidamento della “Rete del Merletto” promossa dal Ministero della Cultura, nella quale Isernia punta a rafforzare la propria presenza e il proprio ruolo.
Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: custodire il merletto significa custodire una parte importante della storia di Isernia, ma anche creare le condizioni perché un sapere antico possa continuare a vivere, essere trasmesso alle nuove generazioni e diventare elemento di identità e di crescita per l’intera comunità.


















