La terza Motocavalcata del Molise, in programma domenica 20 settembre a Campitello Matese, accende il confronto sulla gestione delle attività all’interno del Parco Nazionale del Matese.
L’iniziativa, organizzata da Molise Enduro e dalla Federazione Motociclistica Italiana con il Comune di San Massimo, prevede l’arrivo dei partecipanti già da sabato 19 settembre, con possibilità di campeggio, cena e momenti conviviali. La partenza della motocavalcata è fissata per le 9.30 di domenica, con iscrizioni dalle 7.30.
A chiedere di fare chiarezza è Italia Nostra, con le sezioni di Campobasso e Matese Alto Tammaro. In una lettera indirizzata al presidente del Comitato di gestione provvisoria del Parco Nazionale del Matese, avvocato Andrea Boggia, l’associazione segnala l’iniziativa e chiede di conoscere caratteristiche, autorizzazioni e presupposti amministrativi che ne consentirebbero lo svolgimento nell’area protetta.
La richiesta arriva anche alla luce, scrive Italia Nostra, di «segnalazioni di eventi e comportamenti» che desterebbero dubbi sul rispetto delle norme che regolano il Parco. L’associazione precisa di non voler entrare nel merito della manifestazione prima di conoscere gli atti, ma sollecita il Comitato a verificare che ogni attività autorizzata sia conforme alla disciplina vigente.
La questione non è soltanto quella di una singola manifestazione. Il decreto ministeriale che nel 2025 ha definito la perimetrazione e la zonizzazione provvisoria del Parco stabilisce infatti regole differenti a seconda delle aree. Nella zona 1, quella caratterizzata dal maggiore valore naturalistico e dal minore grado di antropizzazione, sono previste limitazioni particolarmente stringenti, tra cui il divieto di attività sportive con veicoli a motore.
Per questo, per capire se la motocavalcata possa svolgersi regolarmente, sarà determinante conoscere il percorso previsto, le aree interessate e gli eventuali nulla osta o autorizzazioni rilasciati dagli enti competenti. È su questi aspetti che Italia Nostra chiede risposte.
La vicenda si concretizza in una fase ancora delicata per il Parco Nazionale del Matese. La perimetrazione è stata definita, così come le prime misure di salvaguardia, ma l’assetto definitivo dell’Ente Parco non è ancora completato. A gestire questa fase è il Comitato di gestione provvisoria. Da una parte ci sono le attività sportive e turistiche, che rappresentano una componente dell’offerta del Matese; dall’altra ci sono le esigenze di tutela degli habitat e delle aree più sensibili.
Il punto, dunque, non è mettere in contrapposizione chi frequenta la montagna con chi ne difende l’ambiente. È stabilire con chiarezza quali attività possono essere svolte, dove e a quali condizioni. La lettera di Italia Nostra va in questa direzione: prima ancora di esprimere un giudizio sulla motocavalcata, l’associazione chiede di verificare gli atti e le procedure seguite.
La manifestazione resta in programma, mentre la richiesta dell’associazione ambientalista porta l’attenzione su un tema più generale: il funzionamento delle regole nel nuovo Parco Nazionale del Matese. Il confronto, almeno per ora, è soprattutto amministrativo. Saranno gli atti e le autorizzazioni a chiarire se il percorso individuato per la motocavalcata sia compatibile con la zonizzazione e con le misure di salvaguardia.
Ma la vicenda mostra anche quanto sia già concreta la sfida che attende il Matese: far convivere la fruizione del territorio con la tutela ambientale, attraverso regole chiare e controlli puntuali. Un tema destinato a tornare al centro dell’attenzione ogni volta che nel Parco verranno organizzate manifestazioni sportive, turistiche o di altro genere.




















