Dopo la presa di posizione di Italia Nostra, arriva anche l’intervento di Legambiente sull’evento motoristico “1° Adventouring Transumanza”, in programma dal 18 al 20 settembre con base e punto di raduno a Campitello Matese, nel territorio di San Massimo.
L’associazione ambientalista ha inviato una segnalazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Comitato di Gestione Provvisoria del Parco Nazionale del Matese, ai Carabinieri Forestali e agli enti locali, chiedendo di verificare la piena regolarità delle autorizzazioni e dei nulla osta necessari allo svolgimento della manifestazione.
Nel mirino di Legambiente ci sono soprattutto i percorsi previsti per le motociclette, che, secondo il materiale promozionale dell’evento allegato alla segnalazione, si svilupperebbero su circa 450 chilometri, con tratti indicati come “Soft/Hard” e “Turistico in coppia”, oltre alla possibilità di “Free Camping”.
La questione, sottolinea l’associazione, assume particolare rilievo perché l’area interessata ricade nel territorio del Parco nazionale del Matese ed è caratterizzata da specifiche misure di salvaguardia. Legambiente richiama inoltre la presenza di Zone Speciali di Conservazione e Zone di Protezione Speciale, sostenendo che l’attraversamento di habitat sensibili e il possibile disturbo alla fauna debbano essere valutati attraverso le procedure ambientali previste dalla normativa.
Un altro punto sollevato riguarda la natura dei tracciati. L’associazione evidenzia infatti che i percorsi storici della transumanza sono sottoposti a tutela, ponendo quindi il problema della compatibilità del passaggio dei veicoli a motore su questi itinerari.
Legambiente richiama anche le possibili conseguenze del transito delle moto su prati sommitali, mulattiere e terreni caratterizzati da forti pendenze, con particolare riferimento ai fenomeni di erosione e dissesto idrogeologico. A questo si aggiunge la preoccupazione per la presenza contemporanea di motociclisti ed escursionisti lungo sentieri frequentati da camminatori e famiglie, con possibili ricadute sulla sicurezza.
Nella lettera, firmata dal responsabile nazionale Aree protette Antonio Nicoletti e dal presidente di Legambiente Molise Andrea De Marco, vengono quindi richieste verifiche precise: dal nulla osta del Comitato di Gestione del Parco alla Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), dalle eventuali autorizzazioni al transito sulla viabilità agro-silvo-pastorale ai pareri relativi al demanio armentizio vincolato.
Legambiente chiede inoltre di accertare la regolarità dei permessi relativi all’occupazione del suolo e al campeggio temporaneo e sollecita l’attivazione dei servizi di vigilanza preventiva, anche per garantire la sicurezza dei fruitori della montagna.
Il punto, dunque, è la compatibilità delle modalità con cui è stata programmata con le norme di tutela ambientale e con la sicurezza degli altri frequentatori del Matese.
















