È impossibile per me non tornare su un argomento al quale sono molto legato (tra l’altro, per incarico dell’allora Commissaria Prefettizia del Comune, nel maggio 2006, accompagnai in diversi punti sensibili del territorio il Procuratore militare tedesco Bernd Schneider, incaricato dal Governo della Germania di fare luce in maniera definitiva sulla vicenda Pietransieri) e che continuo a constatare ignorato sia dai massimi rappresentanti della nostra comunità, sia dai cittadini della frazione di Pietransieri.
Che dovrebbero, questi ultimi, non solo di adoperarsi per l’ottenimento del giusto risarcimento del lutto subito in quell’ormai lontano novembre del 1943, in parte già corrisposto, ma di far sì che la massima autorità dello Stato Italiano, il Presidente della Repubblica, venga ad onorare anche questi cittadini italiani, che non sono di serie bi rispetto, per esempio, a quelli di Marzabotto, che due anni orsono, in questo stesso giorno ebbero la visita ufficiale del Capo dello Stato Sergio Mattarella.
Ma non basta, anche quest’oggi il TG1 Rai, a parole cubitali, ci ha dato notizia del messaggio che il Presidente della Repubblica ha voluto divulgare in occasione dell’ottantaduesima ricorrenza dell’Eccidio subito dagli abitanti di Marzabotto.
Tre anni fa per Pietransieri ci fu la ricorrenza dell’ottantesimo dell’Eccidio dei Limmari, un anno prima di quello della cittadina metropolitana di Bologna e qui il Presidente non venne. Dipese dal fatto ormai ampiamente consolidato che il nostro Eccidio non fu provocato da risentimenti “Partigiani”, mentre quello emiliano, come tanti altri appartenne a questa motivazione?
O forse perché la nostra Amministrazione, quella di oggi e quelle che l’hanno preceduta non si siano mai attivate per far sì che il Presidente, un Presidente della Repubblica giungesse ai piedi del Sacrario per deporre l’onorifica Corona d’Alloro? 
L’unica volta in cui un Presidente della Repubblica giunse a Pietransieri per onorare i 128 abitanti trucidati dalla ormai nota undicesima Compagnia, del III Battaglione, del 1° Reggimento, della 1^ Divisione Paracadutisti Heidrich, al comando del capitano Georg Schulze, fu nel 1967 in occasione del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Fu Giuseppe Saragat che l’appuntò sul gonfalone del Comune di Roccaraso per la frazione di Pietransieri.
Non può non esserci una specie di risentimento di fronte ad una dimenticanza, atteggiamento che si voglia di questa misura. A me cittadino italiano, nonché roccolano, suscita un sentimento quasi di rabbia; anche per l’impegno, la passione, che ho profuso nel ricostruire la storia di guerra di questa parte centrale della linea Gustav.
Certo, al 21 novembre, giorno della ricorrenza dei Limmari, mancano circa due mesi e tutto potrebbe accadere, magari con una sorpresa tenuta nascosta, chissà per quale ragione. Ma si sa, quando si muove il Presidente, lo fa perché c’è qualcuno che ha creato i presupposti affinché ciò avvenga e quindi diventa ben presto cosa nota, anche ai fini di una giusta e diffusa ragione di partecipazione.
Gli abitanti di Pietransieri, trucidati dai tedeschi nel 1943, sono forse figli di un dio minore?
(nella foto di copertina la guardia comunale Italino Oddis indica i Limmari, luogo dove anche la sua famiglia fu trucidata)
Ugo Del Castello

















