Come si governa l’importante processo di cambiamento che sta investendo il mondo dell’impresa e della produzione? Di questo si occuperà l’Assemblea interregionale di Federmanager Abruzzo e Molise, in programma sabato 3 ottobre 2026 all’Aurum di Pescara dal titolo “Governare la tempesta perfetta: management, imprese e territori nella grande trasformazione”.
La necessità di accelerare sui processi di transizione si scontra con mancati passaggi generazionali e con la convivenza, spesso non strutturata, di ben quattro generazioni diverse di manager e lavoratori che faticano a confrontarsi. È proprio questa sovrapposizione tra pressioni esterne e fragilità interne a creare lo scenario della “tempesta perfetta”, rendendo l’atto del decidere un compito sempre più ambizioso e difficile. Questo lo snodo centrale delle relazioni della giornata, volte a considerare la tempesta perfetta e tutte le sue variabili.
Lo scenario di contesto internazionale ed economico sarà analizzato dal Prof. Antonio Teti (Componente del Comitato di Coordinamento per la Strategia Nazionale sull’IA e Referente per la Cybersicurezza dell’Università “G. d’Annunzio”) e dal Dott. Alessandro Profeta (Vice President e Business Developer di Allianz Global Investors).
La chiave di lettura delle dinamiche aziendali e le proposte della Federazione saranno tracciate dal Presidente Nazionale Valter Quercioli, dal Vicepresidente Gherardo Zei (punto di riferimento per gli aspetti sindacali e contrattuali della Federazione) e dal Direttore Generale Mario Cardoni.
L’obiettivo dell’Assemblea è delineare la figura del manager del futuro: un professionista capace di guidare le aziende ma anche di dipanare le complessità per favorire lo sviluppo integrato dei territori. Un passaggio che vedrà la testimonianza di Sara Cirone (Program Manager del progetto “Le Valli della Tecnologia” e Manager della Sostenibilità) e il contributo del Prof. Giuseppe Torre (CEO di Data Hubs e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio 4.Manager), che tratterà l’evoluzione profilata della dirigenza italiana.
“Abbiamo trasformato l’Assemblea interregionale in un momento di approfondimento e confronto perché sentiamo la necessità di analizzare un nesso ormai diretto e inscindibile che influisce sull’apporto manageriale ed economico: quello tra le grandi tensioni geopolitiche mondiali, la minaccia della cybersecurity, l’impatto dirompente dell’Intelligenza Artificiale, le trasformazioni economico-sociali in atto nel pianeta e le decisioni quotidiane dei manager sull’economia dei territori – spiega la presidente Franca Camplone – .
Una complessità che non arriva solo dall’esterno, ma che dentro le organizzazioni aziendali raddoppia. Fin dall’inizio del mio mandato ho voluto promuovere una visione chiara: i manager non devono essere considerati una risorsa blindata ed esclusiva delle aziende in cui operano, ma un patrimonio vivo di energie, competenze e visione da mettere a servizio dello sviluppo sociale ed economico delle comunità locali in cui vivono. Oggi i nostri dirigenti collaborano in modo attivo e continuativo con le Università, con i governi regionali e con i cittadini, perché il loro apporto strategico può fare la differenza nella pianificazione e nell’esecuzione dei progetti di sviluppo territoriale. I manager rappresentano a tutti gli effetti la vera infrastruttura strategica del Paese e, per quanto riguarda la nostra azione sul campo, un motore indispensabile per la crescita e la competitività di Abruzzo e Molise in primis, ma del Paese tutto, con il nostro contributo”.



















