I giorni appena trascorsi hanno restituito a Monteroduni una comunità capace di ritrovarsi, partecipare e riconoscersi nelle proprie tradizioni. La grande risposta del pubblico, la musica, le celebrazioni religiose e la partecipazione delle famiglie hanno confermato quanto le feste patronali continuino a rappresentare un importante momento di identità e condivisione.
Dal successo del concerto dei Collage alla presenza della Gran Concerto Bandistico “Città di Bracigliano”, fino alla processione dell’Addolorata e ai fuochi conclusivi, il programma ha saputo intrecciare intrattenimento e devozione, coinvolgendo generazioni diverse.
Ed è proprio questo, forse, il patrimonio più importante da conservare: una festa non vive soltanto negli spettacoli che propone, ma nella comunità che riesce a costruire intorno a quei momenti. Per questo, una volta spente le ultime luci e riposte le luminarie, sarebbe importante non disperdere l’energia di questi giorni. Le feste patronali appartengono alla storia dei nostri paesi e, soprattutto, appartengono alle nuove generazioni. Tocca agli adulti trasmetterne il significato, coinvolgendo sempre più bambini e ragazzi e facendo loro comprendere che custodire una tradizione non significa semplicemente ripeterla, ma darle un futuro.
Monteroduni ha dimostrato di avere entusiasmo, partecipazione e un forte senso di appartenenza. Ora l’esortazione è a continuare su questa strada, perché una comunità che sa fare festa insieme è una comunità che conserva la propria memoria e guarda al futuro con maggiore consapevolezza.
Il ringraziamento va dunque a quanti hanno lavorato per la riuscita dei festeggiamenti, al comitato festa, alle istituzioni, alle forze dell’ordine, agli sponsor e soprattutto ai cittadini che, con la loro presenza, hanno dato anima a questi giorni.



















