Prosegue a Termoli la rassegna culturale “Immigrati in Letteratura”con il suo secondo appuntamento dedicato al tema delle migrazioni attraverso il racconto letterario. Venerdì 16 ottobre, alle ore 17.30, nella Sala Consiliare del Comune di Termoli, sarà protagonista lo scrittore arbëresh Carmine Abate, che presenterà il suo nuovo romanzo “I giorni dell’Arrivederci”. L’opera, appena pubblicata da Mondadori e disponibile in libreria dal 13 ottobre, affronta ancora una volta una delle tematiche più care all’autore: l’emigrazione. Nel corso dell’incontro, il pubblico avrà l’opportunità di approfondire i contenuti del romanzo attraverso la lettura e l’analisi di alcuni brani, che guideranno una riflessione sui percorsi di vita, sulle speranze e sulle aspettative di quanti lasciano la propria terra alla ricerca di migliori condizioni di lavoro e di esistenza. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Kamastra, Informare e Casa del Libro, con il sostegno degli Sportelli Linguistici arbëreshë attivi nei comuni di Montecilfone, Campomarino, Portocannone e Ururi. L’evento si svolge inoltre con il patrocinio del Comune di Termoli e la collaborazione della libreria Fahrenheit. Il percorso letterario di Carmine Abate è strettamente legato ai temi dell’emigrazione e
dell’identità culturale. La sua esperienza di scrittore ha avuto inizio in Germania, dove ha pubblicato il suo primo romanzo, per poi proseguire in Italia, tra il Trentino e la Calabria, terra d’origine alla quale ha dedicato numerose opere. Nelle sue pagine, la lingua italiana si intreccia spesso con termini e suggestioni dell’arbëreshe, idioma che rappresenta una componente fondamentale della sua identità culturale. Autore tra i più apprezzati del panorama letterario contemporaneo, Abate ha ottenuto un importante riconoscimento con il romanzo “La collina del vento”, vincitore della cinquantesima edizione del Premio Campiello. I suoi frequenti soggiorni e le
numerose visite in Molise confermano inoltre il forte legame che lo unisce al territorio e ai tanti lettori che ne seguono con interesse il percorso umano e letterario. L’appuntamento di venerdì 16 ottobre si presenta dunque come un’importante occasione di confronto e approfondimento su un tema di grande attualità, raccontato attraverso la sensibilità narrativa di uno degli autori che più hanno saputo interpretare il fenomeno migratorio e il valore delle radici culturali.
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