E’ stata una scelta strategica, anche per richiamare l’attenzione dei vacanzieri che soggiornano a Pescasseroli, quella degli organizzatori della manifestazione tenutasi questa mattina davanti alla sede del Parco Nazionale del Molise in via Santa Lucia.
La protesta composta e pacifica, ma piena di rabbia, contro la recente approvazione del Piano di gestione del Pnalm – a detta degli stakeholders del territorio – non tiene conto delle esigenze di coloro che vivono e lavorano nelle aree protette. Reclamano gravi danni e la dura sopravvivenza delle attività agricole e zootecniche e di conseguenza del settore lattiero -caseario.
“Si è voluta sensibilizzare l’opinione pubblica confusa da messaggi fuorvianti e pseudo buonisti. Che invece deve rendersi conto dei disagi e dei danni che vengono arrecati a chi ha il merito di produrre carni e formaggi di qualità.”
Denunciano l’illegittimità del piano, “perchè – affermano – viola i diritti sanciti dalla Costituzione.” A supportare questa vera e propria battaglia sono arrivati a Pescasseroli anche gli allevatori dell‘area matesina molisana e di altre zone fuori della giurisdizione del parco. Una gara di solidarietà senza precedenti fra gli operatori del comparto.











