L’Assessorato alle Politiche agricole ed agroalimentari della Regione Molise rende noto che è stato pubblicato il Bando per aiuti finalizzati all’acquisto riproduttori maschi e fattrici femmine con certificato genealogico per migliorare il patrimonio zootecnico e preservare la biodiversità zootecnica – Edizione 2025.
Il Bando intende favorire il miglioramento genetico e funzionale degli allevamenti al fine di incrementare la qualità e la produttività del patrimonio zootecnico regionale, preservare la biodiversità zootecnica della Regione Molise, salvaguardando le razze autoctone e promuovendo una gestione sostenibile delle risorse genetiche animali. La dotazione finanziaria complessiva prevista è pari a euro 304.060,78.
Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che esercitano attività zootecnica nel territorio della Regione Molise.
Le domande di aiuto dovranno essere trasmesse esclusivamente all’indirizzo PEC istituzionale della Regione Molise regionemolise@cert.regione.molise.it, riportando nell’oggetto la seguente dicitura:“ Aiuti per l’acquisto di riproduttori – Annualità 2025”.
Le istanze potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del Bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise (B.U.R.M.) ed entro e non oltre i 30 giorni consecutivi l’avvenuta pubblicazione, utilizzando la modulistica allegata. La zootecnia rappresenta un’ossatura viva della nostra regione, un patrimonio economico e culturale che mette insieme lavoro, identità e paesaggi.
“Nelle aziende zootecniche si custodiscono saperi antichi ed innovazione, sono presidi delle aree interne, si prendono curano della biodiversità e sono garanti della qualità attraverso il benessere animale, la tracciabilità ed i prodotti che raccontano la nostra terra attraverso il latte, le carni e i formaggi”, afferma l’assessore al ramo Salvatore Micone.
Con il bando dedicato ai riproduttori si vuole promuovere il miglioramento genetico, la tutela delle razze autoctone, la rusticità e l’efficienza riproduttiva, così da aumentare qualità, resilienza e sostenibilità lungo tutta la filiera. Uno strumento concreto pensato per accompagnare gli allevatori, in particolare i giovani e chi opera nelle aree interne, vicino alle esigenze reali delle aziende, perché ogni scelta genetica fatta oggi diventi competitività domani










