Torino accoglie, da venerdì 23 a domenica 25 gennaio 2026, la ventunesima edizione del Congresso nazionale dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana, appuntamento che coincide con le giornate dedicate a san Francesco di Sales, figura di riferimento per giornalisti, scrittori e operatori della comunicazione cattolica. Una cornice simbolica che conferisce ulteriore significato ai lavori congressuali.
A rappresentare il Molise è presente una delegazione UCSI compatta e motivata, guidata
dalla Presidente regionale Enrica Cefaratti, affiancata dalla tesoriera Rita D’Addona e da Antonella Iammarino, delegata dell’Odg per l’UCSI. Proprio Rita D’Addona, nella giornata inaugurale, è stata chiamata a presiedere l’Assemblea, un riconoscimento che sottolinea l’impegno e la competenza maturati all’interno dell’associazione.
Il presidente nazionale UCSI, Vincenzo Varagona, ha evidenziato nel giorni scorsi il valore di questo appuntamento, definendolo un passaggio fondamentale per un’organizzazione che continua a rinnovarsi e a interrogarsi sul proprio ruolo in un panorama
mediatico in costante trasformazioni.
Il Congresso si svolge infatti in un momento storico complesso: la realtà del giornalismo attraversa un momento delicato, in cui la mediazione professionale lascia sempre più spazio alla scelta autonoma delle notizie da parte del pubblico. Allo stesso tempo, lo scenario globale, attraversato da molteplici tensioni e guerre, impone una rinnovata attenzione al modo in cui si costruiscono e si trasmettono i racconti della contemporaneità. In questo scenario, l’UCSI sceglie di fermarsi e ripensare il senso profondo del fare informazione.
Tra i momenti significativi dell’appuntamento torinese spiccano il lancio del nuovo logo
associativo — simbolo di un cambio di passo e di un rinnovato patto tra giornalisti e cittadini — e la presentazione del volume Giornalismo come relazione (Assunta Corbo, Vincenzo Varagona, Mariagrazia Villa, Pacini Editore), che propone un modello di comunicazione fondato sulla centralità della persona, sulla cura delle relazioni e sulla responsabilità sociale del racconto.
Dal Molise seguiremo con attenzione ogni fase dei lavori congressuali, consapevoli che la presenza della nostra delegazione UCSI rappresenta non solo un motivo di orgoglio, ma anche un impegno concreto a contribuire alla costruzione di un giornalismo più umano, più consapevole e più vicino alle comunità che racconta.













