A Macchiagodena la memoria prende forma tra fili sottili e mani pazienti. Il Castello baronale di Macchiagodena infatti, in questi giorni si
trasforma in uno spazio dedicato all’arte tessile e alla storia femminile del paese grazie alla mostra “Intrecci di fili, arte di unire”.
Ogni lavoro esposto racconta qualcosa di più di una tecnica: racconta le donne di Macchiagodena. In un tempo in cui lavorare il filo era parte della vita quotidiana, questi gesti rappresentavano non solo abilità manuale, ma anche un modo per costruire identità e legami all’interno della comunità.
La mostra resterà visitabile fino a Pasqua, su appuntamento con gli uffici dell’associazione turistica. Un’occasione per scoprire non solo un’esposizione artistica, ma anche un pezzo autentico di storia locale che continua a vivere attraverso le mani delle donne del borgo.
Proprio da questa mostra nasce un laboratorio nella sala della biblioteca comunale. L’iniziativa è stata ideata in collaborazione con la Pro Loco di Macchiagodena.
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