Una giornata dedicata al Festival del Diritto quello ospitato stamane (5 maggio, a partire dalle ore 9:30) nel Palazzetto dello Sport di Agnone. Giornata conclusiva dell’VIII Edizione, e dedicato ai temi della legalità, della memoria, della giustizia sociale e dell’impegno civile.
L’evento, ideato e diretto dall’avv. Luigi Fantini e organizzato dall’Associazione culturale Armonia, si è inserito in un articolato percorso itinerante che, nel corso di questa edizione, ha attraversato numerose città e luoghi della regione Molise, coinvolgendo attivamente istituzioni, scuole ed enti del Terzo Settore.
La tappa di Agnone, momento conclusivo di un cammino condiviso, ha favorito occasioni diffuse di confronto, sensibilizzazione e partecipazione civica.
E nel suo intervento il sindaco Daniele Saia ha annunciato che il Palabelsito verrà intitolato a Giuseppe Di Matteo figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo, ex-mafioso, che a 13 anni divenne vittima di una vendetta trasversale nel tentativo di far tacere il padre.
La sua morte ebbe risalto mediatico perché il cadavere non fu mai trovato, essendo stato disciolto in una vasca di acido nitrico. Giuseppe fu rapito il 23 novembre 1993, nel maneggio di Altofonte (PA) da un gruppo di mafiosi che agivano su ordine di Giovanni Brusca, allora latitante e boss di San Giuseppe Jato.
L’iniziativa odierna è stata patrocinata, tra gli altri, dal Centro di Servizio per il Volontariato del Molise, dalla Regione Molise, dall’Arma dei Carabinieri e da numerose istituzioni.
Tanti gli studenti presenti provenienti da diverse realtà scolastiche del territorio tra cui istituti di Termoli, Isernia e Agnone insieme ad allievi della Scuola Carabinieri e della Scuola di Polizia e rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del mondo culturale e religioso. Invitati, la dott.ssa Simona dalla Chiesa, il Gen. Antonino Neosi, Padre Maurizio Patriciello, il Cardinale Francesco Coccopalmerio, l’Ambasciatrice d’Albania presso la Santa Sede Majlinda Frangaj e il Maestro Valerio Aspromonte, tecnico della Nazionale Under 20 delle Fiamme Gialle.
Momento clou quello dedicato alla memoria del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata e del servizio allo Stato. e la consegna di una targa in bronzo in ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima innocente della mafia.
A conclusione della manifestazione la Santa Messa presso la Chiesa di Maria SS. di Costantinopoli, aperta all’intera comunità, quale momento di riflessione condivisa e di chiusura della giornata.
“Il Festival -hanno affermato gli organizzatori – è la prova di un’importante occasione educativa e culturale, finalizzata a promuovere tra i giovani una piena consapevolezza dei valori costituzionali, della responsabilità civica e della partecipazione attiva alla vita democratica”.













