L’associazione artistico-culturale Lovers Art comunica che l’edizione 2026 del Premio Vittorio Amorosi non avrà luogo.
Una decisione maturata dopo un’attenta valutazione e assunta con l’obiettivo di tutelare e rafforzare gli standard qualitativi e partecipativi che hanno caratterizzato le precedenti edizioni.
Una pausa, dunque. Non una resa e nemmeno la fine di un percorso.
In questi tre anni il Premio ha rappresentato molto più di una competizione artistica: è stato un luogo di incontro, un’occasione per valorizzare creatività e territorio, ma soprattutto un progetto dalla forte vocazione umana e solidale.
A confermarlo è anche la lettera inviata a Lovers Art da AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, a seguito dell’ultima donazione. L’associazione ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto, sottolineando il contributo concreto alle attività di assistenza, supporto, informazione e ricerca rivolte alle persone con SLA e alle loro famiglie.
Ed è forse questo il risultato più importante delle tre edizioni: le opere, gli artisti, gli incontri e il pubblico hanno prodotto qualcosa che è andato oltre la manifestazione. L’arte è diventata solidarietà concreta.
Nel corso dei suoi mandati, Amorosi aveva contribuito a gettare ad Alfedena le basi di un’idea ambiziosa: fare del paese non soltanto un luogo da vivere e visitare, ma anche uno spazio capace di produrre cultura, intercettare creatività e offrire opportunità ai giovani.
Una sorta di piccola “Factory” alfedenese, nel senso più nobile del termine: un laboratorio di idee, linguaggi e talenti. Un concetto che richiama inevitabilmente la celebre Factory di Andy Warhol, crocevia di artisti e creativi, dove linguaggi diversi potevano incontrarsi e contaminarsi.
E qui emerge chiaramente la chiave di lettura del premio voluta dalla famiglia Amorosi, promotrice dell’iniziativa: “L’arte come ricerca, trasformazione, contaminazione, capacità di attraversare linguaggi diversi e soprattutto di dare spazio a ciò che ancora non è emerso.”
È questa l’idea che Lovers Art ha cercato di coltivare ad Alfedena.
Il Premio ha rappresentato un ponte: tra generazioni, tra artisti e pubblico, tra il paese e chi arrivava da fuori, tra creatività e responsabilità sociale.
Per questo la decisione di fermare l’edizione 2026 assume un significato preciso. Lovers Art sceglie di non sacrificare la qualità alla continuità e dedica questa fase alla riprogrammazione e al rafforzamento delle prossime iniziative.
Una scelta coerente con la filosofia che ha animato il progetto: non fare per fare, ma costruire qualcosa che abbia un senso e possa durare.
Nel frattempo continuerà la raccolta fondi destinata ad AISLA. Lovers Art resterà infatti attiva come tramite per quanti vorranno contribuire, dimostrando che la solidarietà non dipende necessariamente dalla presenza di un palco o di una manifestazione.
Il Premio nel 2026 non ci sarà. Ma l’idea che lo ha generato rimane. Rimane negli artisti incontrati, nei talenti valorizzati, nella comunità coinvolta, nella memoria di Amorosi e nella solidarietà trasformata in aiuto concreto.
Pur in assenza del premio, la missione sociale e artistica dell’ associazione Lovers art non si ferma. Invitiamo calorosamente la cittadinanza a partecipare ai piccoli appuntamenti artistico-culturali che verranno organizzati nel corso dell’anno. In modo tale da non interrompere la raccolta fondi e continuare a sostenere la ricerca.
Il sipario, per un momento, resta chiuso e si resta in attesa della prossima estate con la promessa di un’edizione rinvigorita.

















