Ci sono persone che non si limitano a ricordare la storia: la ricostruiscono, la proteggono, la riportano alla luce. Una di queste è Enzo Albino, artigiano di rara maestria, che il 9 agosto ha donato al Comune di Ferrazzano un cannoncino in bronzo realizzato interamente a mano, con una dedizione che profuma di rispetto e appartenenza. Albino, appassionato di armi antiche e di manufatti storici, ha raccontato ai presenti
l’origine di questa opera: un ricordo d’infanzia, un vecchio pezzo d’artiglieria visto sulla spiaggia di Manfredonia, immobile come un frammento di passato sopravvissuto al tempo. Da quel ricordo è nata una ricerca, poi un progetto, infine un capolavoro.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Vincenzo Sforza e l’Assessore alla Cultura Guido Rossi, che hanno accolto il dono con sincera gratitudine, riconoscendo in Enzo Albino non solo un cittadino affezionato, ma un vero custode della memoria ferrazzanese.
Il cannoncino riproduce fedelmente i “piccioli cannoncini”, contrassegnati con la lettera (F), a indicare proprio il feudo di Ferrazzano e citati da De Sanctis nel volume Notizie istoriche su Ferrazzano, quelli che un tempo presidiavano il castello dei Carafa e che, per regio decreto, furono trasferiti proprio a Manfredonia per difendere la città dalle incursioni turche.
Oggi l’opera di Enzo Albino è esposta nella sede comunale accessibile a chiunque voglia riscoprire questo importante frammento di storia ferrazzanese: un ponte tra epoche, un simbolo di identità ritrovata, in attesa di essere collocata nel futuro museo del paese in fase di realizzazione. Un gesto che non è solo una donazione, ma un atto d’amore verso la propria terra.
















