Il mito di Ercole diventa un filo conduttore capace di unire territori, memorie e patrimoni culturali. È questo il cuore di ERACLEIDE. Il mito di Ercole dalla Transumanza ai Giochi Olimpici, il nuovo progetto teatrale prodotto da C.A.M.I. 2020 – Centro Artistico Multimediale Internazionale, con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile, nell’ambito del programma “Interventi per lo Spettacolo dal Vivo”.
Un progetto diffuso che attraverserà nei prossimi mesi Lazio e Abruzzo, trasformando borghi, città d’arte e aree archeologiche in luoghi di racconto e partecipazione. Nove appuntamenti dedicati a una produzione che mette in relazione spettacolo dal vivo, patrimonio culturale e valorizzazione dei territori, seguendo le tracce di Eracle e degli antichi percorsi della transumanza.
Il debutto del percorso è avvenuto il 6 agosto a Cori, presso il Cincinnato Wine Resort, con la mise en espace che ha rappresentato l’uscita della residenza artistica della OFF ROME Company. La restituzione pubblica è arrivata al termine di una settimana di lavoro, dal 1° al 6 agosto, ospitata dal Centro Diffusione Arte Danza e dallo Spazio Officine CreAttive di Zagarolo.
Quella di Cori è stata dunque molto più di una semplice anteprima: un momento di condivisione del percorso creativo che accompagnerà ERACLEIDE nella successiva tournée tra Lazio e Abruzzo.
Al centro dello spettacolo c’è una rilettura contemporanea della figura di Ercole, uno degli eroi più conosciuti della cultura mediterranea. Il mito viene messo in relazione con la transumanza, la nascita dei giochi atletici e le identità dei territori attraversati nel corso dei secoli dagli antichi cammini pastorali.
Il viaggio di Eracle diventa così una chiave per interrogarsi sul rapporto tra uomo e paesaggio, tra memoria e presente, tra storia e identità. Il teatro non si limita a raccontare il territorio, ma lo rende parte integrante della narrazione.
La ricerca drammaturgica di Marco Colli e la visione artistica e registica di Igor Geat danno forma a un progetto nel quale mito, storia e cultura locale si incontrano attraverso una scrittura scenica contemporanea. I luoghi diventano protagonisti, non semplici scenografie, e ogni tappa contribuisce a costruire un racconto più ampio.
Particolarmente significativo è il legame con l’Abruzzo, dove il progetto farà tappa anche ad Alfedena, il 16 agosto.
Qui il tema della transumanza assume una valenza ancora più forte, intrecciandosi con la storia dei territori montani e con quella rete di antichi percorsi che per secoli ha collegato comunità, uomini, animali e culture.
La tournée proseguirà poi attraverso alcuni dei luoghi più significativi dell’Italia centrale:
- 6 agosto – Cori
- 16 agosto – Alfedena (AQ)
- 22 agosto – Zagarolo
- 11 e 12 settembre – Castel San Pietro Romano
- 19 settembre – Sulmona (AQ)
- 25 settembre – Tivoli
- 26 settembre – Palestrina
- 27 settembre – Area Archeologica di Gabii
Un itinerario interregionale nel quale il teatro diventa strumento di connessione fra comunità e patrimonio, seguendo una geografia fatta di antichi passaggi e stratificazioni culturali.
ERACLEIDE si inserisce nella programmazione artistica 2026 del C.A.M.I. 2020, realtà da anni impegnata nella realizzazione di spettacoli site-specific, eventi e percorsi culturali capaci di coniugare ricerca artistica, partecipazione delle comunità e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.
La scelta di Ercole non è dunque soltanto un omaggio alla mitologia. L’eroe diventa una figura comune attraverso la quale mettere in dialogo territori apparentemente diversi, ma legati da una storia condivisa.
È soprattutto la via della transumanza a rappresentare il filo invisibile del progetto: un’antica rete di percorsi che attraversava l’Appennino e metteva in comunicazione uomini e comunità. In ERACLEIDE quella stessa strada torna a vivere attraverso il teatro, trasformando la memoria in esperienza contemporanea.













