Il linguaggio del buon formaggio non conosce confini. Lo dimostra il pubblico internazionale che in questi giorni ha scelto Agnone per visitare la quarta edizione di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, in programma fino a oggi, 30 agosto 2026.
Dagli Stati Uniti al Canada, dalla Cina a Londra, sono numerosi gli appassionati che hanno raggiunto la cittadina altomolisana per scoprire da vicino uno straordinario patrimonio di sapori, tradizioni e produzioni casearie provenienti da diverse aree d’Italia.
Tra loro ci sono Susanne e Danis, arrivati dalla California ma ormai residenti da alcuni anni nel Lazio. Per loro Agnone non è una scoperta assoluta: è infatti la seconda visita nella cittadina molisana, mentre è la prima esperienza a Casearia. E l’impressione è stata subito entusiastica.
«I love Agnone», raccontano senza esitazione. Ad affascinarli, in particolare, è stata l’ampia varietà di formaggi presenti negli spazi della manifestazione. «Negli Stati Uniti – spiegano – non abbiamo così tante tipologie di formaggio».
Un viaggio tra sapori per loro nuovo e sorprendente, concluso con un personale podio delle degustazioni: promosso a pieni voti il blue cheese di capra, seguito dal caciocavallo al tartufo, due specialità capaci di conquistare anche palati abituati alle produzioni internazionali.
Casearia, però, è anche una fiera che continua a far parlare di sé ben oltre i confini regionali e nazionali, grazie al passaparola e alla comunicazione sul web. Lo dimostra la storia di una visitatrice arrivata da Vancouver, in Canada, insieme a un gruppo di amici. Suo marito è originario di Campobasso ed è emigrato in Canada molti anni fa, ma a far conoscere l’evento è stato anche un nipote, attraverso i video di Luca Pappagallo su YouTube.
La decisione di raggiungere Agnone si è rivelata una scelta vincente. «Una fiera del formaggio così non l’avevo mai vista», racconta con entusiasmo. Non soltanto assaggi e degustazioni, ma anche l’occasione per conoscere nuove proposte e approfondire aspetti della cucina italiana. Tra le scoperte più curiose, per lei, anche il pesto di zucchine, assaggiato per la prima volta proprio durante la visita.
E se il formaggio rappresenta un forte richiamo per gli appassionati più esperti, Casearia riesce a coinvolgere anche i visitatori più giovani. È il caso di due ragazzi cinesi, in vacanza ad Agnone ospiti di amici che hanno acquistato casa nella cittadina. Venuti a conoscenza della manifestazione, hanno deciso di non perdere l’occasione di visitarla e di immergersi nel grande universo delle produzioni casearie italiane.
Il loro bilancio, dopo aver provato numerose tipologie di formaggio, è stato chiaro e senza esitazioni: «Abbiamo assaggiato tanti formaggi e il giudizio è ottimo».
Storie diverse, provenienze lontane e lingue differenti, accomunate dalla stessa esperienza: quella di scoprire ad Agnone la straordinaria ricchezza della tradizione casearia italiana. Un patrimonio di prodotti, territori e saperi che, attraverso Casearia, continua a raccontarsi al grande pubblico e a conquistare anche chi arriva dall’altra parte del mondo.














