Il futuro del lavoro passa anche dai piccoli centri e dalle aree interne. È questo il tema al centro degli “Stati Generali del Lavoro”, in programma sabato 5 settembre alle ore 17 nei Giardini di Palazzo Fanzago a Pescocostanzo, nel cuore dell’Alto Sangro.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Pescocostanzo, Provincia dell’Aquila e Regione Abruzzo e porterà nel borgo abruzzese esponenti delle istituzioni, del Governo, delle organizzazioni datoriali e sindacali, insieme a protagonisti del mondo dell’innovazione.
Un confronto di alto profilo che punta ad andare oltre la semplice analisi delle emergenze occupazionali, per interrogarsi concretamente su come sta cambiando il lavoro in Italia, quali competenze saranno richieste nei prossimi anni e quali strumenti mettere in campo per accompagnare lavoratori e imprese nella trasformazione in atto.
Tra i temi destinati a occupare un ruolo centrale ci saranno le conseguenze dell’innovazione tecnologica, la digitalizzazione delle imprese, l’intelligenza artificiale e le nuove forme di organizzazione del lavoro.
Una trasformazione che potrebbe modificare profondamente non soltanto alcuni mestieri, ma l’intero rapporto tra competenze, occupazione e impresa.
Gli Stati Generali rappresenteranno quindi anche l’occasione per guardare alle nuove professioni che potranno nascere, agli investimenti necessari per la formazione e alla necessità di evitare che la transizione digitale e produttiva finisca per ampliare ulteriormente il divario tra le grandi aree urbane e i territori dell’entroterra.
Particolare attenzione sarà riservata proprio alle aree interne, dove la questione occupazionale si intreccia con fenomeni come spopolamento, calo demografico, carenza di servizi e difficoltà di collegamento con i principali poli economici.
La sfida, in questo caso, sarà individuare modelli di sviluppo capaci di trasformare le caratteristiche dei territori montani da elementi di debolezza in vere opportunità, puntando su innovazione, nuove tecnologie, turismo, artigianato di qualità e servizi, ma anche sulla capacità dei piccoli territori di attrarre investimenti e trattenere le giovani generazioni.
Un confronto tra istituzioni, imprese e mondo del lavoro
Ad aprire l’appuntamento saranno il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il sindaco di Pescocostanzo Pasqualino Del Cimmuto.
Il fulcro dell’iniziativa sarà quindi il confronto con importanti rappresentanti del mondo istituzionale, economico e sociale. Parteciperanno il sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, il presidente di Contrasporto e vicepresidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Pasquale Russo, il direttore generale di Casartigiani Nazionale Pier Paolo De Angelis, l’ex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni e Francesco Caio, presidente di Caio Digital Partners, professore aggiunto al MIP-Politecnico di Milano ed ex amministratore delegato di Poste Italiane.
A moderare il confronto sarà Lina Lucci.
La presenza di personalità provenienti da esperienze istituzionali, sindacali, imprenditoriali e manageriali differenti consentirà di affrontare il tema del lavoro da più prospettive: dalla domanda di nuove professionalità alla formazione, dalla digitalizzazione delle imprese alla necessità di tutelare i mestieri tradizionali.
La scelta di Pescocostanzo come sede dell’incontro assume un significato particolare.
Uno dei borghi simbolo dell’Abruzzo montano diventerà infatti luogo di elaborazione e confronto su una delle questioni decisive per il futuro del Paese, mettendo idealmente in collegamento le politiche nazionali del lavoro con le esigenze quotidiane delle comunità locali.
L’obiettivo è costruire un confronto capace di produrre idee e indicazioni concrete per una politica del lavoro in grado di coniugare competitività, innovazione, coesione sociale e sviluppo delle aree interne.
Non soltanto, dunque, un appuntamento dedicato ai problemi dell’occupazione, ma un momento di riflessione sulle trasformazioni che attendono l’Italia e sulle possibilità offerte ai territori per affrontarle.
In questa prospettiva, Pescocostanzo si propone come un vero laboratorio di idee, nel quale discutere di lavoro e impresa senza perdere di vista la specificità dei territori montani e la necessità di creare condizioni affinché innovazione e sviluppo possano diventare strumenti concreti per il loro futuro.














