Dal 19 al 27 settembre Bosco Plaja si trasforma in un grande teatro della civiltà pastorale.
Non solo una festa, ma un viaggio dentro una delle identità più profonde dell’Abruzzo.
È questa la scommessa de “La Pascolata
2026 – Pecore, Pastori & Dintorni”, la manifestazione che torna a Bosco Plaja di Introdacqua nelle giornate del 19, 20, 26 e 27 settembre, proponendo un programma capace di mettere insieme natura, cultura, memoria, tradizioni pastorali e gastronomia.
Per quattro giornate il bosco diventerà il punto d’incontro tra passato e presente, con il pubblico invitato a conoscere più da vicino quella civiltà pastorale che per secoli ha segnato il paesaggio, l’economia e la cultura delle aree interne abruzzesi.
Passeggiate con il gregge, degustazioni, laboratori, incontri culturali, fotografia, musica e spettacoli accompagneranno i visitatori in un percorso che punta a raccontare il mondo della pastorizia non come una realtà relegata al passato, ma come un patrimonio ancora capace di generare identità, cultura ed economia.
Si parte con la fotografia e con l’Abruzzo raccontato dagli scrittori.
Il primo appuntamento è per sabato 19 settembre, con l’apertura della mostra fotografica “Abruzzo: rito, terra, memoria”, curata da Cesidio Silla.
Un racconto per immagini fatto di paesaggi, gesti, volti e riti, attraverso i quali viene restituita l’anima più autentica della regione.
Alle 17.30 spazio alla cultura con la presentazione del volume “Viaggio in Abruzzo. Immagini di Architettura negli scrittori/Viaggiatori del Novecento” di Raffaele Giannantonio, professore ordinario dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Un libro che attraversa l’Abruzzo attraverso gli occhi di scrittori e viaggiatori del Novecento, mettendo in dialogo letteratura, architettura e territorio. Durante l’incontro si parlerà anche dell’immagine del pastore nell’immaginario abruzzese e delle testimonianze sull’Abruzzo pastorale, fino al celebre “conflitto” letterario tra D’Annunzio e Silone.
Alle 18.30 sarà quindi la volta di un laboratorio dedicato alla preparazione artigianale dell’arrosticino e dell’hamburger di pecora, curato da Salvatore Fioravante del Conad Pingue di Avezzano.
A cena con i pastori, poi lo spettacolo
La giornata si concluderà alle 20.30 con la Cena con i Pastori de La Pascolata, accompagnata dallo spettacolo di Vincenzo Olivieri.
La cena con spettacolo costa 30 euro, bevande escluse, con prenotazione obbligatoria. Dalle 21.30 sarà possibile assistere anche soltanto allo spettacolo, acquistando il biglietto d’ingresso al costo di 10 euro.
Domenica 20 settembre la protagonista sarà ancora una volta la natura, con la Pascolata lungo i sentieri del bosco e le attività dedicate al mondo pastorale.
Nella stessa giornata torna anche il Contest Fotografico de La Pascolata, giunto alla quarta edizione e aperto gratuitamente a professionisti e appassionati, con la possibilità di partecipare anche attraverso fotografie realizzate con il semplice telefono cellulare.
Il contest inizierà alle 10, con consegna delle immagini entro le 15. Alle 16.30 sono previste la proiezione pubblica e la premiazione.
A giudicare gli scatti sarà una giuria composta da Luigi Sette, Cesidio Silla, Raffaele Giannantonio, Claudio Lattanzio e Ludovica Spinosa.
E i premi non sono da poco: al vincitore andrà un pernottamento allo Chalet Bosco Plaja, al secondo classificato un buono spesa da 100 euro offerto da Conad Pingue, mentre il terzo riceverà una selezione di prodotti delle Fattorie Pingue. Un omaggio sarà inoltre riservato a tutti i partecipanti.
Il gregge protagonista anche il 27 settembre
Le passeggiate con il gregge rappresentano uno degli appuntamenti più caratteristici dell’intera manifestazione, tanto da dare il nome stesso a “La Pascolata”.
Le escursioni saranno curate da Wild Cansano e sono previste sia il 20 che il 27 settembre, con prenotazione obbligatoria al numero 327426 5628.
Un’esperienza nel cuore della natura che permette di osservare da vicino il rapporto tra animali, pastori, bosco e territorio, recuperando una dimensione della vita rurale che rischia di diventare sempre più lontana dalla quotidianità.
Il valore de La Pascolata sta proprio nel tentativo di andare oltre la semplice rievocazione. L’obiettivo è infatti quello di utilizzare la tradizione pastorale come chiave per parlare dell’Abruzzo di oggi e delle sue aree interne.
Ambiente, cultura, gastronomia e socialità diventano così gli elementi di un unico racconto, rivolto tanto agli adulti quanto ai bambini.
La manifestazione proseguirà poi nel fine settimana del 26 e 27 settembre, completando un programma che vuole riportare al centro dell’attenzione il rapporto tra uomo, animale, natura e territorio.
A Bosco Plaja, insomma, per quattro giornate non si andrà soltanto a vedere un gregge. Si potrà entrare dentro una storia: quella dei pastori, dei tratturi, dei prodotti della terra, dei paesaggi e di una cultura che ha contribuito a costruire l’identità dell’Abruzzo.
Ed è forse proprio questo il senso più autentico de La Pascolata: trasformare la memoria in un’esperienza da vivere, prima che in un ricordo da conservare.
















