Era un pomeriggio di metà gennaio del 2018 e squillò il mio cellulare, apparì sul display la scritta RAIradio2. Un po’ disorientato risposi e dall’altra parte un signore mi disse: è la redazione della trasmissione “Il Provinciale” che si tiene dalle 19 alle 19,30 sulla radio.
La trasmissione consiste nel mettere contro, in tono scherzoso, due soggetti che abbiamo individuato attraverso articoli apparsi sui giornali per una vicenda più o meno simpatica che può interessare il pubblico; il dibattito è guidato da Pif e Michele Astori, li conosce?
Può farle piacere partecipare? Perché dall’altra parte c’è il direttore della Scuola di Sci Cortina. Compresi immediatamente che si riferivano alla contestazione che avevo diramato attraverso il quotidiano Il Centro sulla paternità della prima Scuola di Sci Italiana e perciò, come si suol dire, compresi di “aver fatto tredici”, perché la vicenda sportiva che aveva riguardato Roccaraso era finita addirittura sulla RAI, attraverso la quale l’avrebbero appresa in tantissimi.
Era accaduto che avevo letto sul quotidiano Libero un articolo redatto per l’apertura della stagione invernale a Cortina, dove Giovanni Alverà, direttore della scuola nell’annunciare gli 85 della sua fondazione aggiungeva che era anche la prima scuola di sci italiana. La notizia non mi era andata giù, perché attraverso la documentazione probatoria in mio possesso la prima scuola di sci autorizzata dalla F.I.S., Federazione Italiana dello Sci era la Scuola Tecnica dello Sci aperta a Roccaraso nel 1932, un anno prima di quella di Cortina.
Fanno parte dello stesso gruppo editoriale di Repubblica sia Il Centro che il Corriere delle Alpi ed era accaduto che un giornalista del Corriere di origine chietina, che per il Centro aveva curato la rubrica sportiva, si era traferito a Belluno e lì scriveva anche articoli sulla zona d’Ampezzo.
Così ogni giorno con dieci minuti liberi scorreva le pagine abruzzesi per tenersi aggiornato sui fatti della sua terra. Si era imbattuto nei due terzi della pagina del Centro che aveva lanciato a caratteri cubitali la mia contestazione, affermando di una “guerra di Roccaraso verso Cortina”. Il giornalista esagerò, ma successivamente mi spiegò che era il modo per rendere l’articolo più appetibile al lettore del giornale. L’articolo era rimbalzato sul tavolo della direzione di quella scuola e praticamente la miccia si accese.
Affermava Alverà che la mia intrusione a piè pari era inopportuna e scorretta, perché nell’albo delle Scuole di Sci presso la F.I.S.I. Cortina risulta iscritta al primo posto per aver consegnato alla federazione a fine 1933 l’atto costitutivo della sua scuola, seconda era quella del Sestriere e così via dicendo tutte le altre, quella di Roccaraso non esisteva affatto. La sua replica apparve immediatamente sul Corriere e l’articolo mi fu inviato da uno dei figli dei due maestri di sci fratelli tra di loro, che avevano fondato, appunto, la Scuola Tecnica dello Sci
di Roccaraso.
E sì, perché i due maestri ampezzani Ferdinando e Renato Valle, insieme a Paolino Pompanin, venuti a Roccaraso per insegnare a sciare a un gruppo di facoltosi amici napoletani, scoprendo la realtà di questa località sciistica e turistica ci si erano impiantati e avevano perciò deciso di aprirvi una scuola, che nel 1932 era stata autorizzata dalla FIS (Federazione Italiana dello Sci).
Che cosa era accaduto in questi due anni consecutivi? La F.I.S. aveva cambiato il nome in F.I.S.I., Federazione Italiana Sport Invernali e nella sua riorganizzazione, con una situazione incerta sull’insegnamento dello sci aveva richiesto alle scuole esistenti sul territorio nazionale e senza una autorizzazione della Federazione di costituirsi con atto notarile da depositare ai suoi atti. Giunse per primo l’atto di Cortina.
Quello della scuola degli ampezzani di Roccaraso non arrivò mai, perché trascorsi nel frattempo alcuni anni questi tornarono a Cortina e la scuola si sciolse. Resta
però il fatto e soprattutto i documenti che attestano il rilascio da parte della F.I.S. della autorizzazione del 1932. Io affermai che la Federazione non aveva avuto soluzione di continuità, aveva solo cambiato nome nella sua riorganizzazione. Basti pensare che una situazione del genere era già accaduta altre due volte nel 1908 e nel 1921 dopo la nascita nel 1904.
Quindi lo scorrere della discussione radiofonica, condotta abilmente dall’arguto e simpatico Pif, ebbe come percorso queste fasi, che alla fine, fecero propendere per un pareggio. La prima scuola di sci in assoluto autorizzata dalla Federazione fu quella di Roccaraso. La prima scuola di sci facente parte del novero delle scuole di sci aventi depositato l’atto costitutivo redatto davanti a un notaio fu quella di Cortina.
A vantaggio di Cortina gioca il fatto che anche la scuola di sci di Roccaraso è opera di maestri ampezzani. E così mi sono adoperato per apporre una targa, affianco alla porta d’ingresso della loro sede al centro di Roccaraso, in ricordo della scuola che non c’è più. A
lla cerimonia che si è tenuta nel 2018 sono venuti come ospiti d’onore Enrico e Giovanni Valle, rispettivamente figli di Ferdinando ed Renato che si riconoscono nelle foto con il caratteristico ed elegante cappello. Enrico nei primi anni duemila è stato Vice Presidente della F.I.S.I.
Ugo Del Castello
















